ARCE - DELLA TERRA LIEVE L'ODORE AMARO
- Tommaso Villa
Sabato 16 maggio 2026, alle ore 18, presso la Sala Teatro del Comune di Arce, si terrà la presentazione della silloge poetica Della terra lieve l’odore amaro di Emanuela Patriarca (edizioni Ensemble), attualmente in concorso al Premio Flaiano e al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Emanuela Patriarca, nata il 7 gennaio 1976 a Frascati (RM), dopo studi classici si è laureata in Lettere (Vecchio Ordinamento 2000-2001) alla Sapienza di Roma; critica cinematografica e giornalista pubblicista, ha collaborato alle pagine culturali di quotidiani locali e vanta pubblicazioni come il saggio Totò nel cinema di poesia di Pier Paolo Pasolini (MEF, acquisito da biblioteche universitarie europee e giapponesi), il romanzo di formazione Rose bianche per errore (Fondazione Mario Luzi, usato in progetti scolastici italiani con incontro con l’autore), e cinque raccolte poetiche: Vento (ed altre probabili tempeste) (MEF), Il caldo corpo dei sogni e I sogni penduli (Fondazione Mario Luzi), Storia di Eve, manifesto di ciò che non fu mai (Aracne), L’inverno le narici e le stazioni ferme (Porto Seguro), con poesie inserite in prestigiose antologie.
Tra i riconoscimenti, è affezionata al Festival della Poesia di Sanremo (Rai 1, 1999), primo passo della sua carriera, seguiti da premi internazionali; ha avuto amicizie con Maria Luisa Spaziani (tre volte candidata al Nobel), collaborazioni con Alessandro Quasimodo (figlio del Nobel Salvatore) e Aureliano Amadei (regista di quattro sue video-poesie, vincitore Festival di Venezia 2010 e 3 David di Donatello con Venti sigarette), ed è stata oggetto di tesi di laurea all’Accademia di Belle Arti di Roma (Miriam Pelagalli).
La silloge Della terra lieve l’odore amaro comprende 40 poesie che esplorano sentimenti, mondo circostante e vita con prospettive diverse, ironia e sarcasmo, rivelando un “divertimento” complice che rompe la solitudine creativa per condividere istanti, ricordi improvvisi e visioni nuove, come “ore di melagrana da disfare chicco a chicco”