AMBIENTE - COMUNI IN RIVOLTA CONTRO LA DISCARICA DI CERRETO

  • Tommaso Villa

Il Comune di Roccasecca ha trasmesso alle amministrazioni comunali che hanno partecipato alla riunione del 2 luglio, la bozza di deliberazione contenente i motivi impeditivi della riapertura della discarica in cui si richiamano le osservazioni al Piano Regionale dei Rifiuti 2026-2031 in precedenza trasmesse. L'obiettivo è quello di promuovere un'azione condivisa e ancora più incisiva per contrastare la ventilata ipotesi di riapertura della discarica di Cerreto.

All'incontro erano presenti i rappresentanti dei Comuni di Arce, Aquino, Colle San Magno, Colfelice, Castrocielo, Pico, Piedimonte San Germano, Pontecorvo e San Giovanni Incarico ma hanno ricevuto la bozza anche Esperia Santopadre e Rocca d’Arce. In quella sede il Comune di Roccasecca si era fatto carico di predisporre una proposta di deliberazione, partendo dalle osservazioni già trasmesse alla Regione Lazio, fondate su motivazioni di carattere ambientale, tecnico, giuridico e amministrativo, oltre che sul rilevante onere già sostenuto dal territorio nella gestione del ciclo dei rifiuti, in applicazione del cosiddetto "principio di pressione".

La bozza di deliberazione recepisce inoltre le osservazioni formulate dai comitati territoriali, confermando un metodo di lavoro che negli ultimi anni ha visto istituzioni e associazioni operare fianco a fianco per ottenere la chiusura del sito di Cerreto e contrastarne ogni ipotesi di riapertura.

Tra le motivazioni contenute nel documento viene inoltre evidenziata la non necessità di una discarica a servizio della provincia di Frosinone. Come comunicato da SAF, infatti, la provincia non ha dovuto conferire rifiuti in discarica nel corso del 2025, a dimostrazione di un ciclo di gestione dei rifiuti attualmente virtuoso e autosufficiente.

Una volta approvata dai Consigli comunali, la deliberazione sarà trasmessa a tutte le istituzioni sovracomunali competenti e costituirà un ulteriore tassello del percorso istituzionale portato avanti, senza appartenenze politiche, dalle amministrazioni locali, esclusivamente nell'interesse del territorio e della salute delle comunità.