CASSINO - FIACCOLATA CONTRO LA GUERRA
- Tommaso Villa
Ieri sera le strade di Cassino sono tornate a colorarsi di speranza, determinazione e rigetto incondizionato di ogni conflitto. Questa città, che porta ancora sulla propria pelle le cicatrici profonde della distruzione e il faticoso orgoglio della ricostruzione, è diventata ieri sera il palcoscenico di un messaggio universale e necessario.
Una grande e partecipata fiaccolatadella pace ha attraversato la città, portando al centro del dibattito pubblico l'urgenza di un cessate il fuoco globale e il rifiuto dell'escalation militare che sta stringendo il mondo in una morsa drammatica.
Come Partito della Rifondazione Comunista abbiamo aderito e partecipato con convinzione a questa mobilitazione, ribadendo che la pace non si costruisce inviando armi o alimentando i nazionalismi, ma attraverso la diplomazia, il disarmo e il rispetto dei popoli.
L'apertura del corteo è stata segnata da un momento di straordinario impatto visivo e simbolico. Una gigantesca bandiera della pace arcobaleno ha sfilato lungo i viali cittadini, sorretta dalle mani tese di decine di militanti, cittadine e cittadini. Dietro quel grande drappo colorato c'è il cuore pulsante di un'Italia che non si rassegna alla retorica bellicista dei governi e che rivendica la Costituzione.
Nel corso della serata, illuminata dalle luci delle fiaccole, i manifestanti hanno srotolato uno striscione chiaro: "ART. 11 - RIPUDIAMO LA GUERRA". In un momento storico in cui i trattati internazionali vengono calpestati e le spese militari schizzano a livelli record a discapito di sanità, scuola e servizi sociali, la nostra presenza in piazza serve a ricordare la priorità assoluta della nostra Carta fondamentale. Noi la guerra la ripudiamo senza "se" e senza "ma", che si tratti del conflitto in Ucraina, del genocidio in Palestina o di qualsiasi altra periferia del mondo dimenticata dai media.
Uno dei gesti più evocativi e densi di significato politico della manifestazione ha riguardato i monumenti cittadini che richiamano la memoria bellica della città. I cannoni e i simboli legati ai tragici trascorsi bellici di Cassino sono stati avvolti e "neutralizzati" dal drappo arcobaleno. Un atto simbolico potente, perchè la memoria della guerra deve servire a costruire la pace, non a legittimare nuovi armamenti. I simboli di distruzione devono essere idealmente silenziati dalla forza della solidarietà internazionale. Un impatto visivo forte e significativo: le armi di distruzione di massa vengono zittite, coperte e neutralizzate dalla solidarietà e dalla convivenza pacifica tra i popoli. Fermiamo l'escalation, costruiamo la pace.
La federazione e i circoli del PRC ringraziano tutte le associazioni, i comitati e i singoli cittadini che hanno reso possibile questa bellissima giornata di lotta e civiltà. Contro la guerra e il capitalismo che la genera, per un futuro di pace e giustizia sociale.
Circolo PRC Cassino