CASSINO - GIU' LE MANII DAL PRONTO SOCCORSO
- Tommaso Villa
Un duro attacco alle recenti politiche di gestione della sanità locale arriva dal Circolo di Cassino in adesione all'iniziativa di tutta la Federazione Provinciale del Partito. Al centro della mobilitazione c'è l'affidamento della gestione dei servizi di emergenza-urgenza dei quattro ospedali della provincia a una società privata esterna, un'operazione dal valore complessivo di ben 8 milioni di euro per i prossimi due anni.
«L'ennesimo schiaffo alla sanità pubblica» Secondo gli esponenti del PRC Frosinone/Cassino, ci si trova davanti all'ennesimo attacco all'articolo 32 della Costituzione. L'esternalizzazione dei servizi di Pronto Soccorso viene definita senza mezzi termini come un atto "pericoloso e sbagliato", specchio di una precisa volontà politica volta a favorire gli interessi privati a discapito del bene comune, scalfendo di fatto la riforma sanitaria del '78.
«Ci opponiamo fermamente ad ogni tipo di privatizzazione dei servizi di emergenza-urgenza», fanno sapere i rappresentanti del partito. «Queste operazioni portano a una conseguenza diretta e drammatica: il sistematico depauperamento del servizio sanitario pubblico a favore di gruppi privati, spesso anche multinazionali.» La preoccupazione principale riguarda l'equità dell'accesso alle cure. Il rischio concreto, denuncia Rifondazione Comunista, è quello di scivolare verso una "sanità a due velocità": un canale rapido ed efficiente per chi ha la possibilità economica di pagare, e un servizio scadente "di serie B" per le fasce povere della popolazione.
Per il PRC, il punto centrale della questione resta assolutamente non negoziabile: la salute è un diritto universale di ogni cittadino, non una merce da sottoporre alle logiche del profitto e del mercato. Si sono fatte lotte dure per addivenire all'universalita', all'uguaglianza e all'equità costituzionale e i lor signori si permettono di "svendere" il servizio pubblico come fosse una fabbrica.
Ci appelliamo alla cittadinanza affinché, insieme, difenda l'universalità delle cure e rifiuti la logica del "pronto soccorso privato" come finta soluzione a una sanità pubblica lasciata deliberatamente carente. La Federazione Provinciale promette battaglia per rimettere al centro del dibattito politico il potenziamento delle strutture pubbliche della provincia.