ISOLA/ARPINO - DEPURATORE, NE PARLA REPORT NON PENNA E SPADA
- Tommaso Villa
Nelle ultime ore, un post social di Report ha rilanciato la notizia del finanziamento regionale per il nuovo depuratore Isola Liri–Arpino, presentandolo come un passaggio atteso e legato a una lunga emergenza ambientale. Ma per comprendere davvero cosa sia accaduto, è necessario partire dal come e dal quando questa notizia è stata resa ufficiale.
Il finanziamento è stato ri... annunciato senza alcun preavviso, nel corso della conferenza stampa tenuta a Isola Liri per la ri... presentazione della ciclovia di Tremoletto. Un contesto diverso, un tema diverso, un’occasione istituzionale che nulla aveva a che fare, almeno formalmente, con la depurazione. Eppure è lì che è arrivata l’ufficializzazione di oltre 16 milioni di euro da parte della Regione Lazio per un nuovo impianto intercomunale.
C’è poi un punto che va chiarito con decisione, perché spesso viene dato per scontato ma scontato non è: a Isola Liri oggi non esiste alcun depuratore funzionante. L’impianto di cui si parla non è un’opera da ammodernare né una struttura da potenziare. È, di fatto, una realizzazione ex novo, pensata per rispondere a un vuoto infrastrutturale che dura da anni e che ha prodotto sanzioni, costi in bolletta e un danno ambientale evidente lungo il corso del fiume Liri.
Anche sul fronte progettuale è necessario evitare semplificazioni. In passato è esistita un’ipotesi di progetto, oggi superata e non più aderente né alle normative europee né alle tecnologie attuali. L’annuncio regionale fa riferimento a un impianto di nuova generazione, inserito in un quadro tecnico aggiornato, che solo ora entra nella fase della copertura finanziaria.
Resta aperta la questione della localizzazione, in particolare in località Capitino- San Paolo, ed è legittimo che cittadini e comitati chiedano spiegazioni. Ma il punto di partenza del dibattito deve essere corretto: non si sta riattivando un vecchio depuratore, perché a Isola Liri un depuratore non c’è, e l’annuncio non è stato preceduto da un confronto pubblico strutturato, bensì comunicato a margine di un evento nato per tutt’altro scopo.
È da qui che occorre ripartire. Dai fatti, dal metodo e dalla trasparenza. Perché un’opera necessaria non può permettersi di nascere nel rumore di fondo di una conferenza stampa, se vuole davvero diventare una soluzione e non l’ennesima fonte di conflitto.
Nella Città delle cascate i liquami, da sempre, finiscono nel fiume Liri.
(Nella seconda foto il dottor Giampaolo Tomaselli quando era alla guida del Comitato di Capitino).