INCENDIO REMAT - SUPERATO L'ALLARME AMBIENTALE

  • Tommaso Villa

L'allarme ambientale e sanitario scaturito dal drammatico incendio che lo scorso 12 luglio ha distrutto lo stabilimento della Re.Mat Lazio SpA, nella zona industriale di località Petrose, è definitivamente superato.

Attraverso un provvedimento ufficiale, infatti, il Commissario straordinario del Comune di San Giorgio a Liri, Dr.ssa Agnese Scala, ha disposto la revoca immediata della precedente ordinanza – la n. 20 del 17 agosto – che aveva introdotto misure precauzionali e cautelative per la tutela della salute pubblica dei residenti, soprattutto dei nuclei familiari insediati nelle vicinanze o immediata prossimità dell’impianto. La decisione segna il definitivo ritorno alla normalità per la comunità locale.

Il via libera definitivo è arrivato a seguito della nota ufficiale dell’ASL di Frosinone (UOC SIAN) protocollata lunedì 2 novembre. La massima autorità sanitaria della provincia ha trasmesso i rapporti di prova definitivi effettuati dai tecnici dell’Istituto Zooprofilattico Lazio – Toscana sui campioni alimentari della zona, in particolare sulle coltivazioni di verdure e ortaggi in campo aperto, confermando la totale conformità ai tenori massimi previsti dalla legge dei prodotti destinati al consumo alimentare umano. Si conclude favorevolmente l'accertamento sui campioni alimentari oggetto di indagine scientifica, superando le riserve espresse nella precedente valutazione preliminare.

I più recenti dati scientifici certificano, in sostanza, come l’impatto dell'emergenza ambientale e sanitaria – sostenuta dalla comprensibile onda emotiva generata dalla colonna di fumo denso che per ore, nella immediatezza dell’evento, è stata visibile sul territorio di San Giorgio a Liri e dei comuni confinanti - sia rimasto circoscritto esclusivamente alle 48 ore successive al rogo. Soddisfazione, accompagnata da un legittimo sospiro di sollievo per questo inizio di ritrovata serenità conseguente alla diffusione degli esiti ufficiali dei rilievi delle autorità – arriva anche dai vertici di Re.Mat Lazio SpA.

“Questi ultimi risultati sulla sicurezza alimentare delle coltivazioni orticole, che certificano come l’anomalia dei valori ambientali sia stata registrata sostanzialmente nelle sole 48 ore immediatamente successive all’incendio, completano e confermano – commenta la nota di Re.Mat Lazio SpA – un quadro generale già ampiamente rassicurante, che aveva in precedenza acquisito gli esiti negativi dei test sullo stato di salute delle acque, eseguiti da Acea SpA, come anche dei campionamenti sui terreni e sulla qualità dell'aria eseguiti, in più circostanze, dai tecnici di Arpa Lazio per verificare, a cadenza periodica, la persistenza delle emissioni in atmosfera. 

Dopo avere doverosamente offerto, in tutti questi mesi, piena e totale collaborazione agli inquirenti ed ai magistrati della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, ora la nostra preoccupazione è tutta rivolta alle azioni che metteremo in essere al fine di perseguire ogni strada utile alla salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti ed alla messa in sicurezza del sito ancora, a tutt’oggi, sottoposto a sequestro da parte delle autorità”.