SORA - IL SOGNO DEL SUPERCINEMA
- Tommaso Villa
In un tempo in cui la cultura viene troppo spesso messa da parte, Sora sceglie di fare qualcosa di diverso: sceglie di crederci, ancora. Non è stato semplice.
Per anni, troppo spesso, si è scelto di non guardare in questa direzione. Di non investire, di non immaginare, di lasciare che certi luoghi restassero solo ricordi. Eppure Sora, un tempo, aveva diversi cinema. Luoghi vivi, pieni di storie, di incontri, di emozioni condivise.
Noi abbiamo deciso di non accettare che tutto questo restasse solo memoria. Il primo passo è stato fondamentale: acquisire il Supercinema al patrimonio comunale. Restituirlo alla città. Renderlo finalmente ciò che deve essere: un bene di tutti. Oggi, con l’approvazione del piano tecnico-economico, quel sogno prende forma. Non è più solo un’idea, non è più solo una promessa: è un percorso concreto, reale, che entra nella sua fase operativa.
- Il Supercinema non è solo un edificio.
- È un pezzo di cuore della città.
- È il luogo dove generazioni si sono incontrate, dove Sora ha riso, si è emozionata, si è riconosciuta.
- Restituirlo significa restituire identità.
- Significa riaccendere una luce che per troppo tempo è rimasta spenta.
Questa amministrazione ha scelto di crederci, sin dal primo giorno. Di farlo con determinazione, passo dopo passo, senza scorciatoie. Perché ci sono progetti che si portano avanti con amore.
E questo è uno di quelli. Non è solo riqualificazione. È una dichiarazione. È la scelta di una città che non si arrende, che non dimentica ciò che è stata e che decide, con coraggio, cosa vuole tornare ad essere. Perché Sora non rinuncia ai suoi sogni. E oggi, quel sogno, è un po’ più vicino.