ISOLA LIRI - DANTE ALIGHIERI INCONTRA FORTNITE

  • Tommaso Villa

Dante Alighieri incontra Fortnite e la Divina Commedia si trasforma in un'esperienza digitale interattiva. A rendere possibile questo insolito incontro tra letteratura medievale e nuove tecnologie è Luca Magliocchetti, creatore digitale cresciuto a Isola del Liri, che da quasi due anni lavora a un progetto destinato a portare l'Inferno dantesco all'interno di una delle piattaforme videoludiche più conosciute al mondo.

L'idea nasce da una considerazione tanto semplice quanto attuale: per avvicinare le nuove generazioni ai grandi classici della letteratura può essere utile sperimentare linguaggi e strumenti che appartengono alla loro quotidianità. Non si tratta di sostituire lo studio dei testi con un videogioco, ma di costruire un'esperienza capace di stimolare curiosità, partecipazione e desiderio di approfondimento.

Il progetto prevede la ricostruzione di ambientazioni ispirate all'Inferno di Dante, con particolare attenzione al nono cerchio, quello riservato ai traditori. Attraverso gli strumenti creativi di Fortnite, Magliocchetti ha lavorato alla realizzazione di scenari tridimensionali che permettano ai giocatori di esplorare virtualmente alcuni luoghi immaginati dal Sommo Poeta.

Una presentazione digitale pubblicata dallo stesso autore nell'agosto 2026 racconta un percorso creativo sviluppato con il contributo di altri collaboratori e descrive ambientazioni che richiamano la Selva Oscura e la città di Dite. Illuminazione dinamica, effetti visivi e ricostruzioni tridimensionali sono alcuni degli strumenti utilizzati per dare forma a un universo narrativo che, a oltre sette secoli dalla sua composizione, continua a esercitare un'influenza straordinaria sulla cultura contemporanea.

Per Magliocchetti non è la prima esperienza di questo genere. Nel 2024 aveva già attirato l'attenzione della stampa realizzando una ricostruzione virtuale di Isola del Liri all'interno dello stesso videogioco. Un lavoro di oltre 240 ore che aveva permesso di riprodurre alcuni dei luoghi più caratteristici della città, dal Castello Boncompagni-Viscogliosi alla Cascata Grande, trasformando il centro storico in un ambiente esplorabile dai giocatori.

Quell'iniziativa aveva anche una motivazione personale. Come raccontato dallo stesso autore in un'intervista pubblicata all'epoca, la ricostruzione della città rappresentava un omaggio ai luoghi della sua infanzia e alla memoria del padre Gilberto, figura alla quale era profondamente legato.

La mappa, denominata Waterfall over the city, aveva dimostrato come una piattaforma nata principalmente per l'intrattenimento potesse diventare anche uno strumento di promozione territoriale. Un'esperienza che Magliocchetti ha successivamente esteso ad altri centri, tra cui Sora e Benevento, proponendo una forma di valorizzazione turistica basata sulla ricostruzione digitale dei luoghi.

Con il progetto dedicato a Dante, tuttavia, l'orizzonte si amplia. Non più soltanto la rappresentazione virtuale di città e monumenti, ma il tentativo di trasformare un'opera letteraria in un percorso di conoscenza accessibile attraverso il linguaggio videoludico.

È proprio questo l'aspetto che merita maggiore attenzione. Il rapporto tra scuola e nuove tecnologie rappresenta una delle questioni centrali del dibattito educativo contemporaneo. I videogiochi, spesso considerati esclusivamente strumenti di svago, possono offrire opportunità di apprendimento, purché siano inseriti in percorsi didattici strutturati e accompagnati da contenuti culturalmente rigorosi.

Naturalmente, la realizzazione di un ambiente virtuale ispirato alla Divina Commedia non garantisce automaticamente un risultato educativo. Sarà importante comprendere quanto il progetto rispetti la complessità dell'opera dantesca, quali strumenti di approfondimento siano previsti e se potranno svilupparsi collaborazioni concrete con il mondo scolastico.