ASL - SICUREZZA ALIMENTARE E CONSUMO DI FUNGHI
- Tommaso Villa
La ASL di Frosinone richiama l’attenzione dei cittadini sull’importanza della prudenza nel consumo di funghi spontanei e ribadisce alcune fondamentali raccomandazioni per la tutela della salute: evitare il consumo di specie non identificate con certezza, sottoporre sempre l’intero raccolto al controllo degli ispettorati micologici e, in caso di sospetta intossicazione, rivolgersi tempestivamente al Pronto Soccorso portando con sé eventuali residui di pasto, scarti di pulitura o altri materiali utili alle analisi.
In questo ambito, il Servizio Micologico della ASL, afferente al Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), "svolge quotidianamente un’attività capillare di prevenzione, controllo e supporto ai cittadini. I micologi aziendali operano secondo protocolli definiti, garantendo interventi tempestivi e altamente qualificati sia in fase preventiva, attraverso il riconoscimento delle specie fungine, sia in fase di emergenza, con analisi micotossicologiche e laboratoristiche avanzate", spiega Alessandro Vitale, Micologo SIAN dell'Azienda Sanitaria.
L’attività del Servizio Micologico è testimoniata dagli impegni registrati negli ultimi mesi: nel corso del 2025, sono stati effettuati oltre 250 controlli micologici, 21 corsi gratuiti con i Comuni della provincia, 150 consulenze e 3 interventi nei Pronto Soccorso aziendali.
In tale contesto si inserisce l’episodio registrato nella notte tra il 25 e il 26 marzo, quando sei persone si sono presentate al Pronto Soccorso dell'Ospedale 'Santa Scolastica' a seguito di malori insorti dopo il consumo di funghi spontanei, regalati da terze persone. Il Pronto Soccorso ha immediatamente attivato il Servizio Micologico aziendale: i professionisti reperibili sono intervenuti sul posto, procedendo alla raccolta e all’analisi del materiale alimentare sospetto.
Le indagini hanno evidenziato il consumo di specie raccolte in periodo autunnale e successivamente congelate, tra cui Omphalotus olearius, spesso confuso con Cantharellus cibarius, oltre a esemplari appartenenti alla famiglia delle Boletaceae. La complessità del riconoscimento, soprattutto in presenza di funghi conservati, conferma l’elevato rischio di errore anche per raccoglitori non esperti.
Le condizioni cliniche dei pazienti non risultano critiche e le analisi hanno escluso la presenza di specie altamente tossiche. Si precisa inoltre che la normale procedura prevede l'intervento dei micologi in merito al controllo e analisi di funghi sospetti, operando secondo protocolli sanitari codificati.
La ASL di Frosinone rinnova infine l’invito alla massima attenzione: la prevenzione resta lo strumento più efficace per evitare rischi, attraverso comportamenti consapevoli e il ricorso ai servizi specialistici messi a disposizione dei cittadini. I cittadini possono recarsi presso le sedi del servizio micologico della ASL, a Sora, Cassino e Frosinone, per le certificazioni che sono gratuite. Inoltre, è possibile prendere parte ai corsi organizzati dalla Azienda Sanitaria in accordo con i Comuni e consultare, inoltre, il sito della ASL nella sezione SIAN all'interno della quale è presente la pagina relativa all'Ispettorato Micologico.