FROSINONE - DUE EROI, UNA PATRIA
- Tommaso Villa
Venerdì 24 aprile 2026, dalle ore 18, presso il Teatro Vittoria in Via Giovanni Amendola a Frosinone, si terrà la presentazione della monografia di Francesco Giralico e Fabrizio Girolami, scritta in collaborazione con Domenico Ricciotti, dal titolo «Due Eroi, una Patria. Il monumento-sacrario dedicato a Nicola Ricciotti e ai Martiri della Regione (1907-1910) e il monumento già cenotafio, poi funebre, in onore di Pietro Tiravanti (1935-1972)», pubblicata nella serie Milites – Memoria Storica Frusinate e stampata dalla Editrice Frusinate.
L’opera, facente parte della collana di studi “Quaderni di Storia Frusinate”, fa seguito al precedente quaderno, curato dai medesimi autori, dedicato ai «Monumenti commemorativi moderni».
La pubblicazione – che nella sua prima parte ricostruisce la travagliata genesi e gli aspetti descrittivi e simbolici del monumento a N. Ricciotti e ai Martiri della Regione – intende sfatare tutti gli equivoci, le mistificazioni e le leggende che si sono stratificate nel corso del tempo e fornire una lettura il più vicina possibile agli intendimenti e all’idealità dell’artista e dei suoi committenti. In particolare, il lavoro, smentendo alcune vulgate apodittiche, fornisce importanti chiarimenti sulla data di inaugurazione e sul nome stesso del Monumento, sul suo posizionamento direzionale e sul reale significato del “bacio” visibile sul lato posteriore.
Nella seconda parte, il quaderno si sofferma sulla figura di Pietro Tiravanti (tenente di fanteria della 12° compagnia del 3° battaglione dell’84° reggimento fanteria, unica medaglia d’oro frusinate della Grande Guerra 1915-1918), ricostruendo i profili storici e descrittivi del Monumento, tuttora poco conosciuto, a lui dedicato, situato sullo scalone dell’edificio (un tempo sede delle scuole elementari e oggi sede dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone).
Gli autori chiariscono come, in origine (1935), il Monumento fosse un mero cenotafio, per poi divenire un vero e proprio monumento funebre a partire dal 1972, ospitando le sue spoglie rientrate dalla Libia. Domenico Ricciotti ha inoltre curato la genealogia Casiello-Tiravanti, ponendo in luce lo stretto intreccio familiare esistente tra le famiglie Tiravanti e Ricciotti, dimostrandosi come Nicola Ricciotti e Pietro Tiravanti abbiano una comune origine e costituiscano espressione dello stesso eroico coraggio.
Dialogheranno con gli autori il sindaco Riccardo Mastrangeli, l’assessore alla Cultura Simona Geralico, il giornalista e ricercatore Domenico Ricciotti (che, oltre ad aver curato la presentazione del volume, gestirà la moderazione dell’evento) e Francesca Di Fazio che leggerà alcuni passi scelti.
Correda il lavoro di Giralico e Girolami una ricca rassegna fotografica e iconografica per lo più inedita e tratta da archivi pubblici e privati.
Bruno Gatta