CASSINO - VOLEVO SOLO BALLARE
- Tommaso Villa
Si è aperta con la presentazione del romanzo “Volevo solo ballare”, di Giuditta Di Cristinzi, Robin Edizioni srl, la seconda parte della sesta edizione di un Parco di libri. Assai qualificata la presenza di quanti, tra gli altri molti operatori della Giustizia, non hanno voluto mancare all’importante appuntamento. L’autrice è nata e vive in Molise, sposata e madre di tre figli. E’ magistrato onorario presso il Tribunale di Cassino. E’ autrice di diversi libri e ha vinto svariati premi letterari.
“Volevo solo ballare” è un viaggio attraverso la vita e la mente – ha detto l’assessore alla Cultura, Gabriella Vacca – Un romanzo psicologico che attraverso un linguaggio fluido e a volte sperimentale fa vivere i personaggi e la figura della donna in cerca di emancipazione e realizzazione in un confronto anche generazionale. Forte l’interesse di esplorare la mente umana attraverso la scrittura. Molto profonda la psicologia dei personaggi”.
Presenti per l’amministrazione comunale il sindaco Enzo Salera, le consigliere Jole Falese, Giovanna Grossi e Mercedes Galasso. Quest’ultima nella doppia veste anche di presentatrice del libro. Un compito non proprio facile al quale però ha adempiuto con spigliatezza e padronanza dell’argomento trattato.
“Il libro offre la possibilità di indagare le dinamiche che accompagnano i passaggi generazionali di una famiglia – ha rilevato Mercedes Galasso – L’autrice focalizza l’attenzione sulle figure femminili, investite di ruoli codificati e consolidati. Da una parte Gaetanina, donna lucana, moglie devota, madre esemplare ma anche emancipata che trova il suo spazio nel mondo del lavoro. Poi, Vanna, la figlia, frustrata dalle imposizioni e dalla mentalità di una famiglia poco progressista, si ritrova in un matrimonio che limita ulteriormente la sua libertà, le sue prospettive.
Quindi due donne, due generazioni diverse che affrontano le difficoltà di una società intrisa di valori che mal si coniugano con i loro sogni e i loro obiettivi. Insomma, “Volevo solo ballare” è la storia, in parte sempre attuale purtroppo, di due donne che lottano per la propria indipendenza cercando di affermarsi, con risultati e percorsi diversi. Il paradosso di Gaetanina che proietta sulla figlia Vanna le stesse insoddisfazioni della sua gioventù è il filo conduttore di una storia coinvolgente che merita di essere letta”.