MONTE - GIOVANI E MUSICA INVADONO COLLI

  • Tommaso Villa

Il Solstizio d’Estate fa il pieno di giovani: una piazza che racconta una generazione Una piazza gremita fino a notte fonda, migliaia di ragazzi arrivati da tutta la provincia e un entusiasmo che ha spinto Ketama126 a tornare sul palco quando ormai la serata sembrava conclusa. Il Solstizio d’Estate si conferma uno degli appuntamenti più significativi dell’estate ciociara.

Ad aprire la manifestazione è stato Uira, accompagnato alla console dal beatmaker e DJ Manuel Polsinelli. Sul palco sono risuonati il brano "Nell’Acheronte" e lo spoiler di un nuovo inedito. A scaldare la piazza ci hanno poi pensato i talenti di casa: Quartier, Gabriele Polsinelli e Tommi Tanner, protagonisti di un’esibizione che ha preparato il terreno all’arrivo degli ospiti più attesi della serata. Quindi il palco è stato conquistato da ASP126, Ugo Borghetti e Ketama126, che hanno infiammato Piazza Aldo Moro trasformandola in un grande momento di condivisione.

Un ringraziamento particolare va al dottor Francesco Poce, figura da anni vicina a Generazione Colli e punto di riferimento nell’organizzazione dell’evento, il cui contributo continua a rappresentare un valore importante per la crescita della manifestazione. Ma il vero significato del Solstizio d’Estate va oltre i nomi presenti sul palco. Il successo dell’evento dimostra quanto sia forte, anche in provincia, la domanda di spazi pensati per giovani e giovanissimi. Manifestazioni come questa non si limitano a offrire intrattenimento: riescono a parlare il linguaggio delle nuove generazioni, a intercettarne passioni, gusti musicali e sensibilità.

In un periodo storico in cui spesso il mondo giovanile viene osservato con diffidenza o giudicato attraverso stereotipi, Colli ha scelto una strada diversa: quella dell’ascolto e del confronto. Una scelta coraggiosa, che rinuncia alla tentazione di filtrare o censurare ciò che i ragazzi ascoltano e vivono quotidianamente, preferendo invece creare occasioni di aggregazione autentica e partecipata.

Le immagini della piazza ancora piena alle due di notte raccontano più di qualsiasi statistica. Raccontano una serata vissuta con entusiasmo, senza problemi di ordine pubblico, con migliaia di giovani che hanno continuato a riempire Piazza Aldo Moro ben oltre l'orario previsto.

E quando sembrava che lo spettacolo fosse ormai terminato, le note di Gigi D'Agostino hanno fatto ripartire la festa. La piazza ha ripreso a saltare e cantare, trasformando il finale dell'evento in un ulteriore momento di condivisione collettiva. Un segnale evidente di quanto la manifestazione sia riuscita a coinvolgere il proprio pubblico, andando oltre ogni previsione sia in termini di affluenza che di durata.

Raccontano una comunità che ha deciso di investire sui propri giovani e una generazione che, quando trova luoghi capaci di rappresentarla davvero, risponde presente. Forse è proprio questa la lezione più importante che arriva dal Solstizio d’Estate: i giovani non chiedono di essere giudicati o etichettati. Chiedono di essere ascoltati. E a Colli, almeno per una notte, qualcuno ha saputo farlo.