ISOLA LIRI - NON RESTARE IN SILENZIO SUL GENOCIDIO DI GAZA
- Tommaso Villa
Piazza San Lorenzo si è riempita di persone, voci, musica, immagini e solidarietà per la Pasta Asciutta Antifascista per la Palestina, promossa da Rompiamo il Silenzio — Isola del Liri per la Palestina, insieme ad ANPI, 100 Porti • 100 Città e Freedom Flotilla Italia.
È stata una serata partecipata, viva, popolare. Una di quelle piazze che fanno capire quanto il bisogno di prendere parola e non voltarsi dall’altra parte sia molto più forte del silenzio che spesso circonda ciò che sta accadendo a Gaza.
Al centro dell’iniziativa c’era un obiettivo concreto: raccogliere fondi per la ricostruzione dell’ospedale Al Awda a Gaza, distrutto in un territorio dove il sistema sanitario è stato colpito duramente e dove la popolazione civile continua a vivere tra bombardamenti, fame, macerie e assenza di cure.
Durante la serata si sono alternati interventi, testimonianze e momenti di confronto. In collegamento telefonico è intervenuto Alessandro Mantovani, giornalista de Il Fatto Quotidiano e inviato sulla Global Sumud Flotilla. Sono intervenuti anche Shokri Hroub, responsabile della logistica, dei porti e delle imbarcazioni di Freedom Flotilla Italia, Alessandra Maggiani, Presidente Provinciale dell’ANPI, Lucio Conte del Comitato Direzione Pace e Stefano Vitale, Assessore alla Cultura del Comune di Isola del Liri. A moderare gli interventi è stato Giacomo Dell’Unto.
La presenza del camper della rete 100 Porti • 100 Città ha dato alla tappa di Isola del Liri un significato ancora più ampio: portare nei territori la stessa determinazione delle flotille di mare, costruendo una rete di città, piazze e comunità che non restano in silenzio davanti all’assedio di Gaza.
Organizzare una pastasciuttata antifascista proprio il 2 giugno, nel giorno della Festa della Repubblica, ha significato anche ribadire una cosa semplice: l’Italia è una Repubblica nata dalla Resistenza, e l’antifascismo non è una parola del passato. È una responsabilità che riguarda il presente, soprattutto quando si parla di diritti, oppressione, colonialismo, razzismo e vite considerate sacrificabili.
Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato, chi ha cucinato, servito, montato, smontato, suonato, parlato, ascoltato, donato e condiviso. La riuscita della serata è stata possibile grazie a un lavoro collettivo, fatto di cura, tempo, impegno e solidarietà concreta. Nei giorni precedenti non sono mancate polemiche e tentativi di strumentalizzare l’iniziativa. La risposta più chiara è arrivata dalla piazza: tante persone, una raccolta fondi per Gaza, interventi importanti e una comunità capace di discutere, partecipare e prendere posizione. Perché davanti alla distruzione di un ospedale, alla sofferenza di una popolazione civile e a un massacro che continua sotto gli occhi del mondo, la domanda non è se una pastasciuttata antifascista sia “opportuna”. La domanda è quanto ancora si possa restare zitti.
L'altro ieri Piazza San Lorenzo ha dimostrato che la solidarietà può diventare qualcosa di concreto: una piazza piena, una raccolta fondi, una voce collettiva. Continueremo a rompere il silenzio.
Rompiamo il Silenzio — Isola del Liri per la Palestina