CONSORZIO INDUSTRIALE - PER LA CIOCIARIA SI PROFILA UN ALTRO SCHIAFFO

  • Tommaso Villa

La riforma del Consorzio Industriale del Lazio entra nella fase decisiva e per Frosinone la partita è tutt’altro che chiusa. La proposta di legge regionale numero 284 ridisegna profondamente il Consorzio: la Regione dovrebbe entrare con il 51%, la sede legale verrebbe stabilita a Roma, mentre Frosinone, Cassino, Latina, Gaeta e Rieti diventerebbero articolazioni territoriali periferiche.

Cambierebbe anche la governance, con un Consiglio di sorveglianza e un Consiglio di gestione nel quale la presidenza sarebbe indicata dalla Regione e la vicepresidenza da Roma Capitale. Un assetto che riporta inevitabilmente alla questione affrontata da Penna e Spada nel dossier “La Grande Spoliazione”: il progressivo spostamento fuori dalla provincia di Frosinone di funzioni e centri decisionali che un tempo avevano qui il loro baricentro.

Ma il testo non è ancora definitivo. La proposta è ancora nell’iter del Consiglio regionale e, dopo le audizioni del 1° ottobre, è aperta la fase nella quale osservazioni ed emendamenti possono modificare l’impianto originario. Proprio sulla rappresentanza territoriale e sul peso delle Camere di commercio sono già state avanzate richieste di modifica.

La domanda, dunque, per il momento resta aperta: nel testo definitivo verrà restituito a Frosinone un ruolo adeguato al peso industriale del suo territorio? È questo il passaggio da seguire. Perché la questione non riguarda semplicemente una poltrona, ma dove e da chi verranno prese in futuro le decisioni sulle aree industriali e sulle politiche di sviluppo del Lazio meridionale.

Penna e Spada seguirà l’iter della riforma e gli eventuali emendamenti. Solo allora sarà possibile capire se questo diventerà un nuovo capitolo della Grande Spoliazione o se, prima dell’approvazione definitiva, arriverà una correzione di rotta. E ancora. Seguiremo cosa faranno e cosa otterranno gli eletti in Ciociaria.