ALATRI - IL MUSEO ALLA BORSA DEL MEDITERRANEO
- Tommaso Villa
Il Museo Civico di Alatri ha partecipato alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, presentando il percorso archeologico riaperto al pubblico il 21 giugno 2026 e gli interventi realizzati permigliorare l’accessibilità degli spazi e dei contenuti. La direttrice Manuela Cerqua è intervenuta nell’incontro “Musei che fanno territorio. Storie e identitàdella provincia di Frosinone”, approfondendo il ruolo dei piccoli musei come presìdi di conoscenza epunti di raccordo tra ricerca, patrimonio e comunità.
La presentazione ha illustrato le collezioni conservate a Palazzo Gottifredo e il loro legame con la cittàe il territorio: dalle testimonianze preistoriche e protostoriche ai reperti dell’Acropoli, dalle iscrizioni dietà romana ai materiali del santuario di La Stazza. Spazio anche alla sezione “Viaggiatori di scoperta”,dedicata agli studiosi e agli artisti che tra Settecento e Ottocento contribuirono alla conoscenza di Alatrie delle sue mura poligonali.
Particolare attenzione è stata riservata agli strumenti che accompagnano la visita: pannelli bilingui,mappe e modelli tattili, contenuti audio e video in Lingua dei Segni Italiana, schede di approfondimentoe dispositivi digitali.Il rinnovamento è stato sostenuto dai fondi PNRR, Missione 1, Componente 3 “Cultura 4.0”,Investimento 1.2, dedicato alla rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali nei musei e neiluoghi della cultura. A questi si sono affiancati gli interventi di ammodernamento finanziati dallaRegione Lazio nell’ambito della L.R. 24/2019, Piano annuale 2025.
«A Paestum abbiamo presentato il risultato di un lavoro che ha restituito alla città un percorsoarcheologico rinnovato e nuove possibilità di visita – dichiara il consigliere delegato alla CulturaSandro Titoni –. La riapertura del 21 giugno ha avviato una nuova fase per il Museo Civico: oggil’impegno è far vivere questi spazi, avvicinare le persone alle collezioni e consolidare il museo comeluogo frequentato dai cittadini, dalle scuole e da chi sceglie di conoscere Alatri».
«Palazzo Gottifredo custodisce testimonianze che aiutano a comprendere ciò che incontriamo nellepiazze, lungo le mura e sull’Acropoli – prosegue Titoni –. Rendere leggibili questi collegamentisignifica dare profondità alla visita della città. Abbiamo investito sull’accessibilità perché più personepossano partecipare a questa esperienza, attraverso strumenti e linguaggi differenti. Ringrazio ladirettrice Manuela Cerqua per il lavoro scientifico e per aver portato a Paestum il racconto di questopercorso, insieme a tutti coloro che contribuiscono ogni giorno al funzionamento del museo».
Dalle sale di Palazzo Gottifredo al patrimonio monumentale cittadino, il Museo Civico propone unalettura di Alatri che mette in relazione reperti, architetture e paesaggio. La presentazione alla Borsa hadato visibilità a questo legame, invitando a scoprire la città a partire dalle testimonianze che neraccontano la storia.