TURISMO - VIVI IL CASTELLO DI SANTA SEVERA
- Tommaso Villa
A pochi metri dalle onde del Mar Tirreno, nel comune di Santa Marinella, a circa 60 chilometri da Roma e poco più di un'ora dalla provincia di Frosinone, sorge uno dei luoghi più affascinanti del patrimonio storico italiano: il Castello di Santa Severa.
Costruito sull'antico porto etrusco di Pyrgi, il complesso monumentale racchiude oltre duemila anni di storia. Prima porto dell'antica città di Caere (l'odierna Cerveteri), poi fortezza medievale, residenza nobiliare e presidio costiero dello Stato Pontificio, oggi rappresenta uno dei più importanti poli culturali del Lazio. Al suo interno trovano spazio il Museo del Mare e della Navigazione Antica, il Museo del Castello, il Museo del Territorio e numerose aree archeologiche che raccontano la storia della costa laziale.
Ma ciò che rende il Castello di Santa Severa un esempio da osservare con attenzione non è soltanto il suo valore storico. Per tutta l'estate 2026 il maniero si trasforma in un grande palcoscenico all'aperto con un calendario ricchissimo di appuntamenti: concerti, spettacoli teatrali, cinema sotto le stelle, incontri letterari, laboratori per bambini, visite guidate, mostre ed eventi dedicati alla valorizzazione del territorio.
Sul palco saliranno artisti di primo piano come Ermal Meta, Fabrizio Moro, Alex Britti, Noemi, Gaia, Alexia e gli Stadio, insieme a numerose compagnie teatrali e protagonisti della cultura italiana, offrendo un cartellone capace di attirare migliaia di visitatori durante tutta la stagione estiva. Il messaggio che arriva da Santa Severa è chiaro: un monumento non deve essere soltanto conservato, ma vissuto. Quando un castello diventa un luogo di spettacolo, cultura e socialità, non cresce soltanto il numero dei visitatori. Crescono anche le presenze negli alberghi, lavorano di più ristoranti e bar, aumentano le opportunità per guide turistiche, commercianti e imprese del territorio. Il patrimonio storico diventa così un vero motore di sviluppo economico.
Ed è proprio qui che nasce una riflessione che riguarda anche la Ciociaria. La nostra provincia custodisce tesori straordinari: il Castello Boncompagni-Viscogliosi di Isola del Liri, la Rocca Janula di Cassino, la Certosa di Trisulti, l'Acropoli di Alatri, il centro storico di Anagni, il Castello di Fumone e molti altri luoghi che nulla hanno da invidiare, per fascino e storia, ad altri siti del Lazio.
La domanda è inevitabile: perché non immaginare una grande programmazione culturale capace di animare anche questi luoghi per tutta l'estate? Il Castello di Santa Severa dimostra che investire nella cultura significa investire anche nell'economia. È un modello che potrebbe ispirare l'intero Lazio e, soprattutto, una provincia come Frosinone che possiede un patrimonio storico di enorme valore ma ancora troppo poco valorizzato.
