ISOLA LIRI - TUTTI I RAGAZZI DELL'ITIS FINISCONO IN... CASTIGO

  • Tommaso Villa

Come se per gli studenti dell’Itis di Isola Liri non bastasse rimanere ore e ore per strada ad aspettare mezzi pubblici che non sono coincidenti con la loro uscita dalla scuola. Oggi il dirigente scolastico, professor Mario Luigi Luciani ha firmato e pubblicato le circolari numero 39 e numero 41.

Con la prima ha reso noto l’orario provvisorio delle lezioni relativo alla prossima settimana. Per gli studenti cambia poco o nulla, per i tecnici che fanno i professori, il sabato con gli uffici pubblici chiusi, potranno continuare ad andare a scuola.

Ma, a destare dubbi e perplessità è la circolare numero 41. Il dirigente scolastico ha fatto sapere che a scuola, durante la ricreazione, si sono verificati: “disordini”. Avete letto bene: disordini. Per evitare disordini, la prossima settimana, tutti in “castigo” : ricreazione rigorosamente in aula.

Siamo di fronte ad una vera e propria “pena” collettiva. Ma, l’articolo 27 della Costituzione stabilisce che: “La responsabilità penale è personale”. Se, come appare possibile, qualche studente si è reso responsabile di “disordini” va individuato e punito. Non vanno puniti tutti. O no?

C’è, infine, e non dispiaccia al dirigente, un cattivo pensiero sul piano temporale, del resto il Presidente Giulio Andreotti diceva: "A pensare male si fa peccato ma spesso si indovina". Il nostro pensiero cattivo non lo affermiamo, ma lo poniamo come domanda: c’è attinenza tra gli scioperi dei giorni scorsi e il “castigo” generalizzato della ricreazione in classe?