REGIONE - ROCCA RISALE, RIGHINI CROLLA
- Tommaso Villa
Come le quotazioni del barile di petrolio. Quelle del governatore della Regione Lazio, Francesco Rocca stanno velocemente risalendo, mentre quelle del “suo” assessore al bilancio, Giancarlo Righini stanno crollando.
Non lo diciamo noi ma la notizia arriva da ambienti politici della destra romana solitamente bene informati. Del resto se fai sistematiche e sgradevoli invasioni di campo e ti nuovi come un elefante in una cristalleria, prima o poi qualche danno lo fai.
E ne sono stati fatti parecchi di danni in un partito che ha dovuto sopportare che una intera, storica classe dirigente sia stata ignorata, scavalcata, a volte anche umiliata.
Così, ora si punta sull’usata sicuro, affidabile, dalla grande correttezza: politica e istituzionale. Usato sicuro per ruolo amministrativo, immagine personale e capacità di dialogo con gli altri partiti del centro destra e non solo.
Ora, però, occorre un parcheggio e in Parlamento non ci andrà Rocca. Lui resterà in Regione se i laziali, meglio se anche i romani, si vota pure nella Capitale, lo vorranno.
Del resto c’è chi può incidere su Roma e chi incide a Isola Liri aggregando… i comunisti e trascura pure Velletri. Si profila una disfatta.