DIOCESI - MATURANDI IN CAMMINO

  • Tommaso Villa

"Risalire alle sorgenti". E’ questo il titolo del Pellegrinaggio in programma il prossimo 5 giugno e organizzato dalla Diocesi di Sora Cassino Pontecorvo, in particolare dall’Ufficio Scuola, per i Giovani Maturandi che, quest’anno, affronteranno l’esame conclusivo del loro percorso nella scuola secondaria di secondo grado.

Un cammino di affidamento tra i due Santuari mariani, che partirà alle 17.00 dalla Chiesa della Madonna della Libera ad Aquino e, percorrendo la Via Francigena, si concluderà alle ore 23.00 presso la Chiesa Concattedrale di S. Maria Assunta a Cassino, alle sorgenti del Gari.

Risalire alle sorgenti non è solo l’indicazione del percorso del cammino (che si concluderà, appunto, alle sorgenti del Gari), ma è l’immagine di un ritorno alle proprie radici, a ciò che alimenta e dà vita, a ciò che davvero disseta.

I ragazzi saranno invitati a camminare in silenzio e a riflettere su alcuni temi che verranno loro proposti, per aiutarli a vivere con consapevolezza e alla luce della fede un impegno, quello dell’esame di maturità, che segna un passaggio decisivo e che apre una nuova fase di vita.

Un pellegrinaggio tra due Santuari mariani, per affidare a Maria speranze, paure e domande che, certamente, accompagnano ogni giovane in un momento impegnativo, che conclude un ciclo e apre nuove prospettive, in cui i ragazzi sono chiamati a scelte importanti, a mettersi realmente in gioco per realizzare la propria vocazione e mettere a frutto i propri talenti.

A guidare i giovani nel percorso sarà il Vescovo, Mons., Gerardo Antonazzo, insieme al Responsabile dell’Ufficio Scuola Don Aniello Crescenzi e ad altri docenti. “Un passo oggi per il domani che ci attende”, l’impegno a mettersi in cammino, insieme, per ringraziare, affidare la propria vita, crescere.

“L’idea e l’ispirazione di questa iniziativa – spiega don Aniello Crescenzi - sono maturate anche grazie al recente incontro di Papa Leone con gli insegnanti di religione, tenutosi il 25 aprile scorso presso l’Aula Paolo VI in Vaticano. Quel momento di dialogo, di riflessione e di condivisione ha rappresentato uno stimolo significativo per tutti e ha rafforzato in noi docenti il desiderio di tradurre in proposte concrete gli spunti emersi durante l'udienza”.