ECONOMIA - LA LEGA, OTTAVIANI, RIGHINI E I BRUSCOLINI

  • Tommaso Villa

Ai consiglieri provinciali della Lega, Andrea Amata e Luca Zaccari piacciono i bruscolini di Righini. Ma sono pochi. Decisamente troppo pochi e hanno ragione perchè quando si è fatta la battaglia vera sulla Zes a combattere è rimasto solo il loro parlamentare, Nicola Ottaviani (nella foto).

E gli va reso merito. Nicoola Ottaviani non ce l'ha fatta ma, a differenza di altri, ci ha provato a difendere il suo territorio. Coraggioso e solitario. Altri hanno pensato solo a difendere il loro seggio.

Ma torniamo ai bruscolini di Righini e ai due consiglieri provinciali. Ecco cosa hanno detto.

"E' necessario precisare che la dimensione del provvedimento non può essere accostata a un intervento compensativo rispetto all’esclusione dalla ZES delle province di Frosinone e Latina. Una precisazione doverosa, soprattutto per chi fin dall’inizio ha espresso più di una perplessità rispetto a quella scelta, evidenziandone i possibili effetti distorsivi.

Parliamo, con tutto il rispetto, di 6 milioni in tre anni: più che una leva di riequilibrio territoriale, sembra un gesto simbolico, quasi un “pensiero gentile” per chi è rimasto fuori da una partita ben più grande. La ZES ha una dimensione funzionale, strutturale e competitiva che difficilmente può essere avvicinata da micro interventi di questa portata.

Insomma, bene il contributo — ogni euro sui territori è utile — ma evitiamo di confondere un cerotto con una terapia. Anche perché i Comuni interessati non hanno bisogno di narrazioni consolatorie, ma di strumenti realmente in grado di incidere sulle dinamiche di sviluppo.

Lo strumento in grado di eliminare davvero le asimmetrie competitive, generate da regimi incentivanti attivi a pochi chilometri di distanza, è uno solo: estendere la ZES. Solo così si possono attrarre nuovi investimenti e, soprattutto, trattenere quelli esistenti.

Anche perché la crisi dell’automotive, che coinvolge lo storico sito produttivo di Piedimonte San Germano, non è un dettaglio di contorno ma un vero detonatore economico e sociale che va disinnescato con interventi all’altezza della sfida".

PS: Queste cose noi di Penna e Spada le abbiamo scritte due mesi fa. Bravi. Meglio tardi che mai.