SORA - BASTA POLEMICHE SULL'INFIORATA
- Tommaso Villa
In questi giorni abbiamo assistito ad una polemica tanto rumorosa quanto priva di fondamento, nata durante le operazioni di allestimento dell'Infiorata del Corpus Domini, una delle manifestazioni più significative della nostra tradizione cittadina.
L'Infiorata non appartiene ad un partito politico. Non appartiene ad una maggioranza o ad una opposizione. Non appartiene al PD o a F.D.I. Essa appartiene alla comunità intera. È il frutto di una storia costruita negli anni grazie all'impegno silenzioso di associazioni, volontari, parrocchie, famiglie, giovani e meno giovani, cittadini che dedicano tempo, energie e passione alla realizzazione di un evento che unisce dimensione religiosa, culturale e identitaria.
Proprio per questo motivo appare incomprensibile il tentativo del giovanissimo segretario cittadino di F.D.I. di trascinare una manifestazione così profondamente radicata nella tradizione popolare dentro una sterile contrapposizione politica. L'intervento del nostro Vicesindaco, dott.ssa Maria Paola Gemmiti, delegato alla cultura, era finalizzato esclusivamente a garantire il corretto svolgimento delle attività di allestimento e il rispetto degli spazi destinati all'Infiorata. Un comportamento improntato al buon senso e al dovere istituzionale, adottato nell'interesse della manifestazione e di tutti coloro che vi stavano lavorando. Tanto più che il garbato invito del Vicesindaco è stato prontamente accolto dal proprietario del locale. Nessuno ha avuto alcunche' da obiettare: solo il giovane "fratellino", che, per fortuna, come era giusto, è stato aspramente criticato dalla città per le sue esternazioni social.
Chi ha vissuto quelle ore sa bene quale fosse l'intento reale: decine di persone impegnate a costruire qualcosa di bello per la città, in uno spirito di collaborazione che ha sempre rappresentato il vero valore dell'Infiorata.
Dispiace constatare come quel giovanissimo rappresentante del partito di destra in città (che perdoniamo nel nome della sua acerba esuberanza giovanile) abbia ritenuto opportuno utilizzare "lo spostamento dei tavoli del bar dal percorso dell'infiorata" come pretesto per produrre contenuti destinati ai social network, trasformando un'occasione di partecipazione collettiva in un palcoscenico di personale ricerca di visibilità politica.
La differenza tra la politica che serve una comunità e quella che rincorre il consenso immediato risiede proprio qui: la prima costruisce, la seconda commenta; la prima lavora accanto ai cittadini, la seconda cerca spettatori.
La nostra città ha bisogno di confronto, certamente. Ha bisogno di idee diverse e di dialettica democratica. Ma vi sono momenti che richiedono rispetto, misura e consapevolezza del contesto. L'Infiorata del Corpus Domini è uno di questi.
Per questa ragione non intendiamo alimentare ulteriori polemiche. Preferiamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'evento: i volontari, le associazioni, le parrocchie, i cittadini e quanti, lontano dalle telecamere e dalle polemiche, hanno dedicato il proprio tempo ad una tradizione che rappresenta una delle espressioni più autentiche della nostra identità collettiva.
A chi sceglie la strada della provocazione rispondiamo con quella dell'impegno. A chi cerca divisioni contrapponiamo il valore della comunità. A chi utilizza una festa religiosa come terreno di scontro politico ricordiamo che il rispetto delle tradizioni non si misura nei video pubblicati sui social, ma nella disponibilità a contribuire concretamente alla loro realizzazione. È questa la lezione più bella che, ancora una volta, la nostra città ha saputo offrire.
Partito Democratico – Segreteria Cittadina- La Segretaria Avv. Rosalia Bono