FONTANA - CANCELLO SBARRATO A SANTA BARBARA
- Tommaso Villa
A Fontana Liri, porte sbarrate alla Processione di Santa Barbara: è scontro tra Cittadinaza e Stabilimento Militare. La Direzione nega il passaggio storico per motivi di sicurezza legati ai cantieri di bonifica. Tramite il Responsabile UILFP Difesa Riccardo Colafrancesco, la durissima replica dei cittadini.
Il responsabile UILFP Difesa Riccardo Colafrancesco da voce alla cittadinanza di Fontana Liri ai quali la decisione inaspettata, di non far entrare la processione di Santa Barbara all’interno dello Stabilimento, giunta a meno di una settimana dall'evento, rischia di spezzare una tradizione decennale profondamente radicata nell'identità di Fontana Liri.
La Direzione Generale dello Stabilimento Militare Propellenti ha infatti negato l'autorizzazione per il tradizionale passaggio della processione di Santa Barbara all'interno del sedime militare. Un diniego che ha sollevato un'ondata di profondo sconcerto, irritazione e amarezza tra i fedeli e i membri del Comitato Festeggiamenti, determinati a non accettare passivamente quello che definiscono un "blocco unilaterale e pretestuoso".
La nota ufficiale dello Stabilimento Militare, datata 28 maggio, giustifica il divieto con la presenza di "numerose attività di bonifica" in corso all'interno della struttura, che impedirebbero il transito del corteo per ragioni di sicurezza. Una motivazione che però non ha convinto i Cittadini e il Comitato Festeggiamenti, che hanno sollevato precise obiezioni di natura logistica e organizzativa.
LE TRE TESI Le ragioni di sicurezza addotte dalla Direzione Militare rappresenterebbero soltanto un «paravento burocratico» per liquidare la devozione di un'intera comunità. A sostegno di questa posizione, i rappresentanti dei cittadini hanno formalizzato tre precise argomentazioni strutturali.
In primo luogo, il percorso storico della processione è circoscritto e ben delimitato: il transito dei fedeli avverrebbe esclusivamente su assi stradali predefiniti, distanti dalle aree soggette a bonifica. In secondo luogo, viene contestata l'estensione stessa dei lavori. Le bonifiche, non occupano simultaneamente l'intera superficie dello stabilimento, ma procedono per lotti successivi e zone chiaramente transennate. Definire l'intera area inaccessibile nella sua totalità viene perciò bollato come «un'iperbole logistica difficile da digerire». «Sarebbe bastato un minimo di flessibilità e di coordinamento, che precedenti Direzioni anche quando lo Stabilimento era in attività ha sempre garantito senza costringere la cittadinanza a rinunciare a un momento identitario così forte».
LA CRITICA ALLA POLITICA DEL "VIETARE TUTTO" La delusione è acuita dal tempismo del provvedimento. Trovare le porte sbarrate all'ultimo momento, dopo mesi di lavoro logistico e organizzativo da parte dei volontari, viene vissuto come una vera e propria beffa. Nemmeno la promessa da parte dello Stabilimento di una "valutazione futura" in vista del prossimo anno è bastata a placare gli animi.
La critica si sposta così sul piano della gestione pubblica, accusando la Direzione di aver applicato «la più comoda e pigra politica del vietare tutto», anziché adoperarsi attivamente per gestire i flussi e delimitare fisicamente i cantieri, garantendo al contempo la sicurezza e la continuità della tradizione.
Pur prendendo atto dell'apprezzamento formale espresso dal Direttore nei confronti della ricorrenza di Santa Barbara, la comunità di Fontana Liri non nasconde l'amarezza per la rigidità dimostrata dalle istituzioni militari., visto anche la completa assenza durante la funzione religiosa e la Processione per le vie del Paese.
L'auspicio dei cittadini era un pragmatismo più vicino alle esigenze e alla sensibilità del territorio, che in questo caso è completamente mancato, lasciando il posto a una chiusura giudicata ingiustificata.