PROVINCIA - QUELLE DONNE CHE MANCANO
- Tommaso Villa
"È la seconda volta che mi ritrovo a votare in questa strana competizione elettorale, in cui ad esprimere i rappresentanti della loro provincia non sono i cittadini comuni ma sindaci e consiglieri comunali. Una riforma, quella Del Rio, lasciata a metà e che non piace a nessuno; neppure, sono certa, agli amministratori che hanno il diritto di voto.
Il risultato di quest’ultima tornata elettore di domenica scorsa presenta diverse novità. Intanto l'importante risultato del sindaco Enzo Salera che, al di là dei pronostici, è riuscito a collocarsi primo nella lista del PD, terzo tra i più votati della provincia. Un risultato importante, che non può essere trascurato e che, così come ha rafforzato la lista del PD, altrettanto farà col partito, dando così una maggiore rappresentanza ai territori del sud della provincia. Ma non solo: alimenterà pure una rinnovata dialettica interna al partito, cosa che farà certamente bene al partito stesso.
Da Portavoce uscente delle Democratiche (ci accingiamo a celebrare il congresso), non posso fingere di non vedere che nel nuovo Consiglio Provinciale di Frosinone non siederà neppure una donna. E' un dato che non può lasciarci indifferenti perché in assoluta controtendenza rispetto al quadro nazionale, che vede due donne a capo, rispettivamente, del governo e dell'opposizione. In una società in cui le donne, nonostante le tante difficoltà che conosciamo, sono protagoniste nella vita civile, nel lavoro e nel mondo delle professioni, l’assenza di elette nelle istituzioni appare ingiustificabile.
Evidentemente le regole che attualmente impongono la parità di genere nella composizione delle liste non basta. Si impone una riflessione seria sullo stato della rappresentanza e sulle condizioni che ancora oggi rendono difficile una piena partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale.
La mancanza di rappresentanza femminile non è "solo" questione di simboli, che pure sono importanti. Significa rinunciare a punti di vista, competenze e sensibilità fondamentali per una buona amministrazione e per decisioni davvero inclusive.
Occorre pertanto aprire una discussione seria e concreta all’interno delle forze politiche e delle istituzioni affinché si promuovano ulteriori strumenti, percorsi e pratiche capaci di garantire una rappresentanza più equilibrata. La democrazia si rafforza quando tutte e tutti hanno pari opportunità di partecipare e contribuire alle scelte che riguardano le nostre comunità.
Credo che il punto da cui le Democratiche debbano ripartire, con il nuovo corso che si delineerà a breve, debba essere questo: lavorare affinché la presenza delle donne nelle istituzioni non sia considerata un’eccezione. In una società in cui le donne sono protagoniste nella vita civile, nel lavoro e nel mondo delle professioni, l’assenza di elette nelle istituzioni appare ancora più ingiustificabile”.
Sarah Grieco
Consigliera comunale di Cassino
Portavoce uscente della Conferenza Provinciale delle Democratiche