VEROLI - FATE UN SOPRALLUOGO PURE QUI

  • Tommaso Villa

“In politica non è importante fare ma apparire”. Lo sosteneva duemila anni fa il grande arpinate Marco Tullio Cicerone.

Lo sanno bene gli amministratori comunali di Veroli, quelli del Consorzio di bonifica “Conca di Sora” e quelli della Regione Lazio, guidati dall’instancabile assessore Giancarlo Righini (Fdi).

L’altra mattina si sono dati appuntamento nel piazzale dell’Abbazia di Casamari e, alla presenza di penne senza spada, macchine fotografiche e telecamare, sono apparsi. Per la verità anche bene e dando pure buone notizie. Bravi. Molto bravi, avete presentato un interessante intervento.

Tutto ciò a valle delle antiche strutture romane, del ponte sulla Maria e a ridosso del torrente Amaseno. Insomma un bel sopralluogo ma parziale.

Un “uccellino” ci ha chiesto di fare loro questo invito: “Perchè non fate un sopralluogo anche a monte del ponte?”. Già perché non ci siete andati?

Ci siamo andati noi di Penna e Spada. In splendida solitudine. La prima brutta sorpresa all’ingresso del cantiere dal quale è assente il cartello, previsto per legge, con tutte le indicazioni amministrative e tecniche. (foto due).

Deprimente ciò che abbiamo visto più avanti (Foto 1). Lungo il torrente Amaseno erano state sistemate, si fa per dire, le sponde con degli enormi massi. La piena del torrente, in gran parte, li ha portati via. Tutto ciò, non a noi, ma alla gente andrebbe spiegato, anche senza un enfatico sopralluogo.

In attesa delle risposte ricordiamo un passo dell’Eneide. Anchise, padre di Enea, arrivò sulle sponde del torrente Amaseno in piena e non riusciva ad attraversalo perché aveva il figlioletto sulle spalle. Legò Enea ad una lancia e lo fece arrivare sull’altra sponda. Lui lo attraversò a nuoto.

Alla prossima piena dell’Amaseno passeremo pure noi con le lance e nuotando?