IL FATTO - ARRESTATI TRUFFATORI, RECUPERATO INGENTE BOTTINO
- Tommaso Villa
La Polizia di Stato di Cassino, nella serata di ieri, ha arrestato una coppia di 40enni, residenti in provincia di Caserta. In particolare, gli agenti del locale Commissariato di Polizia, nel corso dell’ordinaria attività di controllo del territorio, hanno proceduto al controllo di un’autovettura che transitava sulla strada provinciale 479 in direzione del casello autostradale.
L’autovettura fermata, era stata segnalata nel comune di Senigallia come mezzo utilizzato per perpetrare una truffa in danno di una coppia di anziani che, nella mattinata, erano stati contattati da un finto carabiniere che accusava l’uomo di essere l’autore di una rapina in una locale gioielleria e che, per scagionarlo, un altro carabiniere sarebbe passato a prendere i gioielli in oro presenti in casa per compararli con quelli della rapina, cosa avvenuta circa 10 minuti dopo.
Emergendo nei confronti dei due soggetti gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di truffa, atteso che erano gravati anche da numerosi pregiudizi di polizia tra cui anche specifici per truffa, i predetti venivano sottoposti a conseguente perquisizione personale che permetteva di rinvenire alla donna, occultati all’interno di un fazzoletto i monili in oro della vittima per un peso accertato di circa 400 grammi (per un valore di circa 40.000 euro) mentre, la perquisizione estesa al veicolo, permetteva di rinvenire anche 6000 euro in banconote di vario taglio.
Entrambi i soggetti venivano dunque tradotti presso la Casa Circondariale Femminile di Rebibbia e presso la casa Circondariale di Cassino a disposizione della Procura della Repubblica del Tribunale di Cassino.
I valori rinvenuti saranno restituiti ai legittimi proprietari.