CASSINO - SICUREZZA, COMPETENZE E INDEBITE INTERFERENZE

  • Tommaso Villa

Non era difficile prevederlo: il tempo di qualche ora e, con la puntualità di una salata bolletta in scadenza, sono arrivate le reazioni all’intervento sulla Sicurezza a firma del consigliere Riccardo Consales. Sono partite da taluni di parte della opposizione consiliare ed extra, particolarmente preoccupati (non vogliamo credere interessati) a rappresentare la realtà di Cassino come quella di una città insicura.

Il coordinatore locale della Lega, Vincenzo Marrone, ha ribadito che il problema della sicurezza nella nostra città, a differenza di quanto si voglia far credere, esiste ed è serio. Dice lui. Allo stesso modo la pensano Sebastianelli, Evangelista e Incagnoli. Per i tre consiglieri si sarebbe preferito ritenere il nostro territorio “sicuro”. Si riferiscono probabilmente al sindaco Salera e alla sua maggioranza (Non si capisce se includano pure una parte della minoranza consiliare). “Una valutazione – hanno scritto in un comunicato – che riteniamo profondamente distante dalla realtà”.

Non ritengono, però, la stessa cosa personalità un po’ più autorevoli, competenti e credibili in materia. Vale a dire i massimi responsabili della Sicurezza della nostra provincia. Giorni addietro nella sala Restagno del Comune nell’incontro del Prefetto con i sindaci del Cassinate essi sono stati molto chiari in proposito. “A prescindere dalla percezione individuale, la provincia di Frosinone fortunatamente si attesta in ambito nazionale tra le realtà meno interessate da fenomeni di violenza.

In sostanza si tratta di un territorio tutto sommato sicuro”, ha sostenuto, senza tentennamenti, il questore Stanislao Caruso. Non la pensano diversamente sia il colonnello comandante dei Carabinieri, Gabriele Mattioli, anche se – ha detto - “bisogna fare attenzione alle truffe e ai furti agli anziani, nonché alle bande che vengono dal di fuori di questa provincia, dove però non sarà abbassata la guardia”, che il collega della Guardia di Finanza, Stefano Boldrini.

Una valutazione quindi davvero “profondamente distante dalla realtà” rappresentata sia dal coordinatore della Lega che dai nostri tre consiglieri comunali. Senza però che ciò porti a sottovalutare episodi spiacevoli​ avvenuti, (qualcuno assai preoccupante) che consigliano di tenere la guardia alta.

Nonostante il quadro rassicurante, il Prefetto, in tema di controllo del territorio, in quell’incontro ha pubblicamente assunto l’impegno a chiedere al Ministero l’attivazione del progetto “Strade Sicure”, a che l’Esercito sia utilizzato a supporto delle territoriali Forze di Polizia. Lo farà probabilmente anche in un’ottica di prevenzione, senza cullarsi sugli allori, come si suol dire.

Si è imboccata probabilmente la strada giusta. La percorrerà chi di dovere, tenendo opportunamente lontane interferenze di esponenti politici e di amministratori locali, più o meno autorevoli, ma che renderebbero meno raggiungibile l’obiettivo. Ognuno, per il bene di questa nostra città, sappia stare al proprio posto, sapendo discernere ciò che compete a lui da ciò che compete ad altri.

Mario Costa