ISOLA LIRI - ESPLODE LA PROTESTA DELLE MAMME

  • Tommaso Villa

Contro lo “sfratto” dei bambini dalla scuola Mazzini (Ora Garibaldi) esplode la protesta delle mamme. Oggi pomeriggio sulla recinzione dell’edificio scolastico è comparso un enorme, inequivocabile striscione da stadio. Vi si leggeva: “Giù le mani dalla scuola”.

Per il sindaco, ragionier Massimiliano Quadrini è la prima seria, grana da gestire. Negli ultimi giorni ha assunto un atteggiamento che le mamme non hanno affatto gradito: “Noi – dice una donna – vogliamo avere spiegazioni, capire perché vogliono cacciare i nostri bambini della loro scuola”.

Spiegazioni che non hanno avuto e che chiedono con sempre maggiore insistenza. Certo è che la loro reazione è veemente e legittima. La scelta della Giunta di ubicare la caserma dei Carabinieri in quel luogo è infelice.

Comunque noi ci abbiamo perso tempo e abbiamo acquisito un po’ di documenti. Pronti a fornirli alla mamme affinché abbiano il quadro completo della situazione anche rispetto a chi finge di non saperne nulla.

E invece sapeva e ha votato a favore. Per adesso soffermiamo l’attenzione su un solo atto. E’ la delibera numero 170, adottata dalla Giunta municipale di Isola Liri, nella seduta del 1 dicembre 2025.

Quell’atto fu approvato da tutti, ripetiamo tutti i membri dell’esecutivo, esclusa Anna Paola Faticoni che risultò assente giustificata.

Nella circostanza fu approvato il progetto di fattibilità dei lavori di manutenzione della scuola Mazzini da adibire a Caserma dei Carabinieri. Il dato economico è spaventoso. La spesa prevista è di 2 milioni e 500mila euro. Avete letto bene: 2 milioni e 500 mila euro.

Nel piano triennale delle opere pubbliche, sempre la Giunta Quadrini ha inserito il completamento della caserma dei Carabinieri del Lungoliri Chiastra. La spesa prevista, sempre dalla Giunta Quadrini, è di 900mila euro.

Trovate la differenza oltre al fatto che vogliono “sfrattare” i bambini e fare la caserma in un luogo senza uscita, insicuro. Ma i Carabinieri lo sanno? C'è un contratto firmato?

Totò nel meraviglio film “47 morto che parla” del 1950, diretto dal frusinate Bragaglia, disse: “E io pago!”. In questo caso pagano gli isolani.

Adda unì le pegg i guai a chi se lamenta!