ALATRI - LE REGOLE DEL GIOCO

  • Tommaso Villa

Oggi, Venerdì 17 aprile, alle ore 18, nella Biblioteca comunale Luigi Ceci di Alatri sì svolgerà un evento di spessore: la presentazione del libro di Marco Mancini "Le regole del gioco". Dialoghera' con l' autore il giornalista de Il Giornale Francesco Boezi. Quest' ultimo nativo di Alatri è considerato una delle "penne emergenti" del giornalismo politico italiano, nonché esperto di argomenti legati alla Chiesa.

L'evento è stato organizzato dall' Associazione Radici, una realtà che in poco meno di 10 anni è riuscita ad organizzare oltre 80 eventi, 30 presentazioni di libri altrettante conferenze, e poi dibattiti, mostre, concerti e progetti scolastici. Ma il fiore all' occhiello di Radici è sicuramente legato ai festival dedicati a Tolkien.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Cianfrocca e dell' Assessore alla Pubblica istruzione Pelorossi. Ed ai consiglieri Pizzuti è Titoni, sarà il vice presidente di Radici Giuseppe Pica a presentare Marco Mancini e Francesco Boezi.

Mancini ex responsabile del controspionaggio ed alto dirigente del Dipartimento informazione sicurezza ( Dis) presenterà un' opera nella quale si ricostruisce gran parte della storia italica recente attraverso fatti e avvenimenti mai raccontati: dalla lotta alle Brigate rosse al terrorismo nero. Mancini prima di essere quello che l' opinione pubblica chiama spia, ha militato nell' Arma nella sezione speciale anticrimine fondato da generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, fino ad arrivare allo scampato attentato all' Ambasciata italiana di Beirut. Se fosse andata in porto questa azione terroristica si sarebbe potuto parlare non a torto di " 11 settembre italiano". In quell' occasione Mancini arresto' I terroristi.

Nel libro si parla della vicenda che vide coinvolto Matteo Renzi nell' ormai famoso Autogrill. Di questa vicenda si sa poco anche perché é coperta da segreto di stato. Ma Marco Mancini ti corsa anche altri tragici fatti tra cui la Uno Bianca e la liberazione di Giuliana Sgrena e l' uccisione di Nicola Calipari.

Bruno Gatta