CASSINO - SALERA E LE LACRIME DEL COCCODRILLO

  • Tommaso Villa

Ve le ricordate le lacrime del coccodrillo? Ho sentito il Sindaco Enzo Salera in diretta Tv lamentarsi per il fatto che in consiglio provinciale non ci sia una degna rappresentanza femminile, soprattutto visto che le elezioni si sono svolte lo scorso 8 marzo. Ovvero la Giornata internazionale dedicata alle donne.

Forse il nostro Salera ha dimenticato che con un atto di imperio e di prepotenza politica ha impedito ad una donna della sua maggioranza di candidarsi per uno scranno a piazza Gramsci. Mi fa specie che addirittura un’altra illustre esponente dell’amministrazione comunale si indigni per la stessa circostanza. Quando le critiche più feroci andrebbero recapitate in quel degli Antridonati.

Trovo alquanto paradossale affrontare questo argomento dopo ormai quasi una settimana dal voto, quando questa pesante mancanza ha offerto del territorio, oltre che una mappa dei maggiori votati dell’una e dell’altra fazione, un’afonia della compagine femminile pur presente in ben 91 comuni. Eppure la sera stessa a margine dello spoglio era già evidente che le tanto millantate donne della politica fossero rimaste fuori dai giochi. Magari una parolina quella sera della citata festa della donna, anche tra i festeggiamenti per i risultati raggiunti, avrebbe avuto un po’ di valore.

Sul fatto che un consiglio provinciale senza donne sia sicuramente un passo indietro nella democrazia posso essere anche d’accordo, ma Salera e company non possono lamentarsi di nulla, visto l’atteggiamento da padre padrone che da sempre il Sindaco ha esercitato nei confronti delle donne della sua maggioranza.

Sarei curiosa di sentire il parere della presidente del Consiglio Comunale Barbara Di Rollo su questo argomento. Sicuramente non sarò accontentata e il coccodrillo, ancora una volta, avrà pianto dopo aver divorato la sua preda.

Paola Polidoro - Jammi Cassino