ALATRI - FEDE, CULTURA E TRADIZIONE
- Tommaso Villa
La cerimonia dell’offerta del cero nei Vespri pontificali si è rinnovata come segno di continuità con una tradizione plurisecolare della città di Alatri. Essa esprime, attraverso un gesto semplice ma profondamente simbolico, la devozione della comunità al suo Patrono, San Sisto I, e l’affidamento della città alla sua protezione.
Il Sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, a nome di tutti i cittadini, ha offerto il cero come segno di lode e di invocazione, affinché la comunità sia custodita, onorata e difesa da ogni avversità, secondo un sentimento tramandato nei secoli. Il cero è avvolto, come di consueto, da un velo di seta offerto da una famiglia di Alatri, segno concreto della partecipazione del popolo a questo rito.
Durante la celebrazione, officiata dal Parroco, viene proclamato il testo degli Statuti medioevali che fondano questa tradizione: Si legge negli Statuti Medioevali di Alatri, alla rubrica 11 del libro V: "In onore di San Sisto, e affinché il Comune di Alatri sia conservato onorato e sia difeso da tutte le avversità, stabiliamo che sia fatta una fiaccola, di cinque libbre di cera e sia portata alla chiesa di S. Paolo nella vigilia di S. Sisto, come è costume, offrendola in segno di lode. Questa fiaccola sia offerta dal podestà, nella vigilia, di sera: e questo sia osservato sempre nella vigilia di S. Sisto...".
E si continua nel tramandare la tradizione: “Reverendo Parroco, l'offerta del cero da parte del Sindaco, a nome della Comunità cittadina, dà nuovo inizio questa sera a una tradizione plurisecolare; un cero... viene offerto, un cero che, come negli Statuti si prescrive, abbiamo avvolto di un filato di seta.
E un profondo messaggio, in tal gesto, s'innalza a Dio, a gloria del celeste Patrono; Per chi di Alatri è figlio, oggi, il nome di San Sisto rimane indissolubile dall’orgoglio di averlo eletto Patrono della città: un sentimento sincero, che, significato negli Statuti medioevali , vogliamo perpetuare ancora, di padre in figlio”.