ISOLA LIRI - CITTA' DELLE FABBRICHE E DEI MESTIERI

  • Tommaso Villa

La Città delle fabbriche e dei mestieri. Meravigliose foto ingiallite cercate e trovate con impegno, passione e dedizione per raccontare i mestieri. Tutte insieme per far vedere una Città che non c'è più in una meravigliosa mostra che aprirà i battenti oggi, 30 aprile 2026, e che sarà visitabile per dieci giorni all’interno del Teatro Stabile Comunale.

L’idea è di Luciano La Posta, cresciuto nella parte alta della città, tra Bongonuovo e la Fabbricanuova , e legato ad essa da un amore viscerale: "Sono stato spinto nella mia ricerca dal desiderio di non mandare dispersi i ricordi di gioventù - ha detto – di persone che sono entrate nella mia vita e che giornalmente incontravo. Nella strada delle fabbriche, parlo della mia zona, in ogni portone di un palazzo c’era un negozio o una bottega di artigiani.

Tutti quelli della mia età hanno trascorso gran parte delle loro giornate all’interno di queste attività, perché erano la vita stessa del quartiere. Si è sempre parlato di Isola del Liri e delle sue fabbriche, ma fuori dal contesto industriale c’era un’isola artigiana che aveva il mestiere nelle mani. C’erano le officine all’interno degli opifici, ma era la manodopera che veniva fornita dall’esterno a rendere perfetta la macchina produttiva.

Queste foto sono la testimonianza di un’epoca d’oro, mani sempre sporche, fronti scavate dalle rughe e dal sudore di persone semplici e genuine. Ho raccolto tutto il materiale bussando portone dopo portone, casa dopo casa, perché dietro quegli scatti ingialliti dal tempo ho scoperto racconti straordinari.

Una grossa mano è arrivata da Carlo Pizzuti che ha digitalizzato tutto il materiale, a volte le foto erano strappate e molto usurate. Il lavoro di Carlo, inoltre, non si è limitato soltanto alla correzione delle foto, ma ha dato un’anima ad ognuna con l’aggiunta delle didascalie. Ogni scatto ha un nome, un cognome e a volte anche un soprannome di riferimento, così chi verrà a vedere la mostra non si troverà spaesato tra mille volti ignoti. Avrei voluto allestire, contemporaneamente, anche una mostra dedicata ai commercianti insieme agli artigiani, ma poi ho preferito separare le due cose, perché il materiale fotografico raccolto per gli artigiani è notevole. Quella dei commercianti è solamente rimandata a data da destinarsi”.

Lo scopo finale delle due mostre sarà quello di trasferire tutto il materiale recuperato all’intero di un libro, per lasciare una traccia a chi verrà.

Le cerimonia inaugurale si terrà oggi pomerigio alle ore 18.