STELLANTIS - IL GRIDO DI ALLARME DELLA CISL

  • Tommaso Villa

Dal direttivo della Fim Cisl di Frosinone arriva un messaggio forte e chiaro: è necessario cambiare marcia e farlo subito, perché il tempo delle attese è finito.

Nel corso dell’incontro, il sindacato ha espresso forte preoccupazione per il futuro del sito produttivo laziale, sottolineando come la crisi non riguardi soltanto i lavoratori diretti, ma anche l’intero indotto e l’economia del territorio.

Secondo la Fim Cisl, Cassino è rimasto senza una prospettiva industriale concreta e continua a pagare il prezzo di rinvii e incertezze. Il segretario generale Ferdinando Uliano ha ribadito che il cambio di passo annunciato da Stellantis per gli stabilimenti italiani deve coinvolgere anche Cassino. Per il sindacato servono nuovi modelli, investimenti e un piano industriale capace di garantire continuità produttiva e occupazionale.

I numeri fotografano una situazione estremamente delicata: nei primi sette mesi dell’anno si sono registrati appena 39 giorni di lavoro effettivo, con un massiccio ricorso alla cassa integrazione e una produzione ridotta ai minimi storici. Una condizione che, secondo la Fim Cisl, non è più sostenibile.Il sindacato chiede inoltre al Governo di mantenere gli impegni assunti per sostenere il settore automotive e di intervenire con misure concrete per salvaguardare i livelli occupazionali.

L’obiettivo è evitare che Cassino venga progressivamente escluso dalle strategie industriali del gruppo. L’appello finale è rivolto sia a Stellantis sia alle istituzioni: il polo automobilistico del Lazio ha bisogno di risposte immediate, perché senza nuovi investimenti il rischio è quello di compromettere definitivamente il futuro di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie.