ECONOMIA - STELLANTIS CRESCE, CASSINO ASPETTA
- Tommaso Villa
La produzione Stellantis in Italia torna a crescere, ma dalla ripresa resta fuori proprio Cassino. I dati dei primi nove mesi del 2026 diffusi dalla FIM-CISL fotografano una situazione che per lo stabilimento ciociaro diventa sempre più difficile.
Tra gennaio e settembre Stellantis ha prodotto in Italia 340.745 veicoli, contro i 265.490 dello stesso periodo del 2025: +28,3%. Ancora più marcata la crescita delle sole autovetture, passate a 206.945 unità, +36,7%.
A trainare la ripresa sono soprattutto Mirafiori, +151,1%, e Melfi, +77,2%, grazie anche alle nuove produzioni della Fiat 500 ibrida e della Jeep Compass. Crescono anche gli altri siti di assemblaggio.
Poi c'è Cassino. Ed è l'eccezione.
Lo stabilimento ha prodotto nei primi nove mesi dell'anno appena 8.897 automobili, il 37,1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Di queste, 5.227 sono Alfa Romeo Giulia e Stelvio e 3.670 Maserati Grecale. Cassino è così l'unico stabilimento italiano Stellantis di assemblaggio auto che continua a perdere produzione mentre tutti gli altri crescono.
Il confronto con il passato rende ancora meglio la dimensione della crisi: nei primi nove mesi del 2019 a Cassino venivano prodotte 41.461 vetture. Oggi siamo sotto quota novemila. Il problema, dunque, non può più essere spiegato soltanto con la crisi generale dell'automotive. Perché mentre il sistema Stellantis italiano comincia a recuperare volumi, Cassino continua ad arretrare.
Ed è questo il dato che dovrebbe preoccupare maggiormente la provincia di Frosinone: dietro quei numeri non c'è soltanto una fabbrica, ma migliaia di famiglie, l'indotto e una parte importante dell'economia industriale del territorio.
L'Italia dell'auto prova a ripartire. Cassino, per ora, resta ad aspettare.