ALATRI - CHIEDETE SCUSA A SOR FLAVIO
- Tommaso Villa
Dovremmo silenziarci tutti per il bene di Alatri. Dovremmo non esternare la nostra delusione solo perché la Città di Alatri (insieme ad Anagni, Ferentino e Veroli) è candidata all'ambito traguardo di capitale della cultura? Personalmente, e mi sia concesso, credo che se i 4 centri ciociari saranno scelti non sarà certamente per il contributo della Città di Alatri.
Quello che ho definito "Pasticciaccio di Piazza Regina" è solo l'ultima gaffe. Le criticità sono sotto gli occhi di tutti: alatrensi e non. Sono persuaso che se non si raddrizza la barra difficilmente la barca arriva a destinazione. Anzi, credo che la barca-Alatri rischi di affondare. Quei valori aggiunti che non incidono assolutamente (vedi la non valorizzazione della prestigiosa opera di Leoncillo Leonardi, oppure la scarsa considerazione che si ha del patrimonio religioso: miracolo dell' Ostia incarnata è la figura della Beata suor Maria Raffaella Cimatti...).
Del Pasticciaccio di piazza Regina si parlerà ancora per molto, "grazie" ai contributi sui social di Tarcisio Tarquini e del già sindaco di Alatri Luciano Bellincampi (invito a leggerli) e che parlano del patrimonio culturale non disponibile alla lettura, e alla. Non catalogazione degli stessi beni culturali. Un amico residente a Roma ma innamorato di Alatri asserisce che: metà dei beni è a casa di qualcuno, un quarto è andato distrutto e un altro dove non dovrebbe essere.
Tornando poi al Pasticciaccio di piazza Regina, qualcuno, uno dei tantissimi che ha fatto parte del. Gruppo folk Aria di casa nostra da dell'ignorante a chi ha permesso che il materiale della storia del sodalizio creato da sor Flavio sia andato perduto. Nonostante che radio piazza fa una narrazione forse alquanto mendace: una parte del materiale potrebbe eseere stato salvato... Questo signore, se esiste ancora non si sarebbe fatto vivo. Una cosa è certa, chi ha sbagliato non si limiti a scusarsi. Magari se vuole farlo chieda scusa a Sor Flavio.
Bruno Gatta