DISCARICA DI ROCCASECCA - SBAGLIATO RIAPRIRLA
- Tommaso Villa
Sbaglia la Regione Lazio nell’autorizzare la riapertura della discarica di Roccasecca e sbaglia nell’individuare, nel prossimo Piano regionale dei rifiuti, questo sito come una struttura destinata a servire, di fatto, le esigenze dell’intero territorio regionale. Una prospettiva che riteniamo inaccettabile, tanto più per una comunità e per un’area del Lazio meridionale che da molti anni sostengono un carico ambientale enorme. La nostra contrarietà, tuttavia, non si esaurisce nelle ragioni, pur fondamentali, della tutela territoriale. Riguarda il modello di gestione dei rifiuti che vogliamo costruire per il futuro.
La normativa europea indica una direzione precisa: dal 2030 sono previste restrizioni al conferimento in discarica dei rifiuti, mentre l’obiettivo fissato per il 2035 è ridurre al 10% o meno la quota di rifiuti urbani collocati in discarica. È una prospettiva che impone alle istituzioni di investire nel recupero di materia e di energia, superando progressivamente la dipendenza dallo smaltimento finale. In questa direzione si collocano anche i risultati della SAF, la Società Ambiente Frosinone, che gestisce i rifiuti della nostra provincia .
Secondo i dati diffusi nelle scorse settimane, la società ha assicurato per venti mesi consecutivi, comprendenti tutto il 2025 e i primi otto mesi del 2026, il recupero di materia o di energia dei rifiuti trattati, senza conferimenti in discarica. È un dato concreto, che dimostra come anche nel nostro territorio sia possibile sviluppare un modello diverso, fondato sull’innovazione impiantistica e sulla valorizzazione degli scarti di lavorazione.
Il paradosso è evidente: mentre numerosi Comuni della provincia hanno raggiunto percentuali di raccolta differenziata superiori al 70% e la società pubblica che gestisce il trattamento dei rifiuti urbani del territorio ha dimostrato di poter operare senza ricorrere alla discarica, la Regione sceglie la riapertura di un impianto che rischia di essere utilizzato per rispondere alle esigenze di altri territori.
Chiediamo pertanto alla Regione Lazio e a tutti gli enti competenti di fermarsi e di approfondire le ragioni di questa scelta, valutando attentamente le alternative disponibili e la coerenza dell’autorizzazione con gli obiettivi di evoluzione del sistema regionale dei rifiuti.
Il territorio di Roccasecca e il sud della provincia di Frosinone hanno già contribuito per troppi anni alla gestione di un problema che travalicava i confini locali. Oggi devono poter guardare a una prospettiva diversa: quella di un territorio da valorizzare, capace di contribuire alla transizione verso un’economia.
Achille Migliorelli
Segretario provinciale Pd