TURISMO - IL LAZIO AVRA' IL TERZO AEROPORTO
- Tommaso Villa
Il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035, presentato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall'ENAC, riporta al centro del dibattito una questione che sembrava ormai finita nel dimenticatoio: il futuro del sistema aeroportuale del Lazio. E con esso torna d'attualità una domanda che riguarda direttamente anche la nostra provincia: la Ciociaria può candidarsi a ospitare il terzo aeroporto della regione?
Prima di tutto è necessario fare chiarezza. In queste ore stanno circolando sui social numerosi post che parlano di un "terzo aeroporto del Lazio già previsto". L'affermazione è corretta solo in parte. Il Piano conferma infatti una strategia già delineata nel precedente Piano Nazionale degli Aeroporti: il sistema aeroportuale laziale dovrà svilupparsi attorno a Fiumicino, Ciampino e un terzo scalo ancora da individuare. Una precisazione fondamentale, perché il Governo non ha scelto il luogo in cui realizzarlo, né ha indicato tempi, località o procedure per la sua eventuale realizzazione.
Il ruolo assegnato a questo futuro aeroporto è però ben definito. Dovrà essere uno scalo di supporto, orientato prevalentemente al traffico delle compagnie low cost e ai collegamenti nazionali ed europei. L'obiettivo è consentire a Fiumicino di consolidare ulteriormente il proprio ruolo di hub internazionale e intercontinentale, aumentando nello stesso tempo la capacità e la resilienza dell'intero sistema aeroportuale del Lazio.
È proprio da questo punto che nasce una riflessione che riguarda da vicino anche la provincia di Frosinone.
Da anni la Ciociaria sconta una cronica carenza di grandi infrastrutture. L'alta velocità ferroviaria resta un obiettivo ancora incompiuto, molte aree industriali cercano una nuova prospettiva dopo la crisi del comparto automobilistico e numerose imprese chiedono collegamenti più efficienti con il resto d'Italia e d'Europa. In questo contesto, il semplice fatto che si mantenga aperta la prospettiva di un terzo aeroporto rappresenta un'opportunità che il territorio non dovrebbe sottovalutare.
Naturalmente un aeroporto non si realizza con uno slogan. Servono sostenibilità economica, valutazioni ambientali, infrastrutture di collegamento, un adeguato bacino di utenza e un progetto capace di dimostrare la propria utilità all'interno del sistema aeroportuale nazionale. Sono aspetti che richiedono analisi tecniche approfondite e decisioni fondate su criteri oggettivi.
Proprio perché il Piano non ha ancora individuato il sito, la partita è ancora aperta. Ed è in questa fase che i territori possono costruire la propria candidatura, dimostrare la validità delle proprie proposte e presentarsi preparati quando arriverà il momento delle scelte. La vera notizia, quindi, non è che il Lazio avrà domani un nuovo aeroporto in una città già decisa. La vera e unica notizia è che è stata confermata ufficialmente la prospettiva di un terzo scalo regionale, lasciando aperta la possibilità di individuarne la sede nei prossimi anni.
La domanda che la politica locale, le istituzioni e il mondo economico dovrebbero iniziare a porsi non è tanto dove sorgerà il terzo aeroporto del Lazio, ma se la Ciociaria sia pronta a presentare una candidatura credibile, sostenibile e competitiva. Perché, quando le grandi scelte nazionali entrano nella fase decisionale, arrivare preparati può fare la differenza tra assistere agli eventi e diventarne protagonisti.