LA MIA ISOLA - IL FIUME, LE CASCATE, IL BORGO

  • Tommaso Villa

I visitatori venivano colpiti dalla laboriosità del paese e dai rumori inusuali dei magli e delle macchine degli opifici distribuiti lungo il percorso delle acque… Sulla riva del fiume Joseph Bidault nel 1790 osservava incantato e avrebbe dipinto quel paesaggio di divina bellezza che sarà esposto e custodito a Parigi nel Louvre.

Lambert, Beranger, Lefebvre, Coste, Boimond, Courrier, Grevenich, Montgolfier, La Mort, Emery, Leuenberger, Mignot, Vanthenende, Prossel……giunsero nell’Isola : imprenditori, tecnici, contabili. Alla scuola di questi qualificati maestri i nostri operai acquisirono notevoli capacità lavorative ed organizzative che presto si tradurranno in autentica vocazione industriale.

Carlo Antonio Beranger è stato il pioniere della moderna industria della carta nel meridione d’Italia . Con decreto del 1812, ebbe in concessione il soppresso convento dei Carmelitani di S. Maria delle Forme per impiantarvi una cartiera all’olandese, la prima nel Mezzogiorno che sfruttava l’acqua di un canale derivato dal Fibreno, affluente di sinistra del Liri.

Ferdinand Gregorovius, storico tedesco, nei suoi viaggi in Italia, pubblicati tra il 1856 e il 1877, descrive località, curiosità e personaggi: “Fabbriche, per lo più cartiere di grande imponenza e modernissime, sono state fondate da Francesi dell’epoca di Murat: fra essi un signor LeFebvre. Quest’uomo giunse sulle rive del Liri, che per lui divenne un Eldorado, perché dall’energia dell’acqua egli trasse oro puro . È un piacere osservare gli operai preparare la carta, o meglio fonderla: la massa della poltiglia scorre simile ad un fiume grigio, poi diventa lattea, si addensa, si fa compatta e finalmente la carta esce dal rullo calda.”

Luciano Duro

Già sindaco di Isola Liri