ISOLA LIRI - IL NUOVO PIANO REGOLATORE E' INUTILE
- Tommaso Villa
Con il nuovo Piano Regolatore Comunale l’Assessore Stefano Vitale ha annunciato una svolta storica per Isola del Liri e il territorio. Intanto non è una svolta storica in quanto esisteva già un piano regolatore, quello di Malusardi, approvato nel 1976, e poi modificato successivamente molte volte a seguito delle continue e assurde leggi urbanistiche della Regione Lazio, nonché per le modifiche della legge urbanistica nazionale.
Bisogna considerare che il PUCG deve essere fatto in base alle esigenze dei cittadini ed il territorio.
Vediamo la situazione di Isola del Liri. Ai tempi del piano di Malusardi era una città industriale basata sulla produzione di carta e successivamente, dopo pochi anni, con la crisi della carta, le industrie hanno chiuso (es. la cartiera Mancini che produceva carta per la Zecca dello Stato; Bottaro, trasformata in abitativa; feltrificio Pisani, trasformata in albergo diffuso e mai aperto; le Cartiere Meridionali, che avevano migliaia di operai ed ancora la Boimond, oggi trasformata in centro commerciale).
Oggi Isola del Liri non è più quindi una città industriale. Isola viveva con queste cartiere, oggi il centro di Isola del Liri si è trasformato in un bar all’aperto, il che ha provocato la chiusura di tante attività commerciali, anche a seguito di aperture di grossi supermercati. Questo significa che non c’è stato alcun incremento economico, ma un decremento con conseguente diminuzione dei cittadini, che nel frattempo sono andati via.
Non c’è quindi nessuna necessità di realizzare nuove costruzioni. In conclusione, sotto il profilo urbanistico, quanto detto comporta che non si necessita di modifiche del territorio a meno che non si riesca a rinforzare le attività agricole (super vincolate) e sistemare il centro storico in modo adeguato alle esigenze di vita dei cittadini e anche per incrementare l’attrazione turistica.
Altra considerazione connessa al piano regolatore è il PTPR: super vincoli irreali, che prevale su tutte le normative, il quale non consente quasi nulla. Ma allora: a cosa serve un nuovo piano regolatore? Perché spendere soldi inutilmente?
Mauro Tomaselli Ex Consigliere Comunale