ALATRI - LENTO DEPAUPERAMENTO DELL'OSPEDALE

  • Tommaso Villa

Alla luce degli atti ufficiali della Regione, o che sembrano, quanto meno, tali, recentemente diffusi sui mezzi di comunicazione, risulta sempre più giusto e necessario alzare la soglia di attenzione sulle sorti del nostro Ospedale San Benedetto.

Infatti, nella programmazione sanitaria della Regione, non c'è alcuna traccia della copertura del servizio di cardiologia H24 (per il Pronto Soccorso e le necessità dei degenti) o dell'ambulatorio pediatrico, promessi più volte dai vertici regionali.

Il reparto di chirurgia, nonostante i continui appelli, di farto non esiste più poiché la week surgery l'ha sostituito completamente... Per le Unità operative semplici dipartimentali, previste per Alatri, non sono ancora stati indetti i bandi per conferire i conseguenti e necessari incarichi. Alcune unità operative semplici sembrano frutto di utopia, visto che per quei reparti (come urologia) non c'è il personale nemmeno in altri ospedali della provincia.

Abbiamo anche difficoltà a immaginare dove possano essere collocati i nuovi reparti previsti, vista la poca disponibilità degli spazi che si hanno a disposizione, anche a causa della dislocazione, all'interno del vecchio reparto di pediatria, dell'ospedale di comunità. Se a questo si aggiunge che i servizi territoriali, come il vaccinale o il consultorio, potrebbero essere spostati a Fiuggi (forse per far posto proprio all'Ospedale di comunità.....), ad Alatri rimarrebbe ben poca cosa.

Non è peregrino, purtroppo, dedurre una precisa strategia di lento depauperamento del nostro Ospedale. È per questo che continueremo a tenere alta l'attenzione e a mobilitare, insieme al Comitato, tutte le forze civili e politiche del territorio, per contrastare ed impedire quella possibile strategia. Però vorremmo, anche, fare appello al buon senso del nostro Sindaco: Alatri, perché sede dell'ospedale e perché è il comune più grande del nord della ciociaria, ha bisogno della partecipazione attiva del suo Sindaco. Che venga agli incontri, ci spieghi, rassicuri la nostra, la sua gente sul futuro del San Benedetto. In questo momento non bastano post e comunicati, abbiamo bisogno che le istituzioni siano prossime e di vedere e sentire le parole del nostro Sindaco. Ti stiamo chiedendo, sindaco Cianfrocca, di superare gli steccati politici che noi, in questo modo, vogliamo superare, perché quella della salute non è una battaglia di partito: è una battaglia civile, di tutta una Comunità.

Fabio Di Fabio