REGIONE - SCANDALO DOPPIE POLTRONE
- Tommaso Villa
"Siamo davanti a un’indecenza istituzionale che i cittadini del Lazio non possono più tollerare. La maggioranza di centrodestra ha deciso di blindare il doppio incarico della consigliera Emanuela Zappone, che continua a ricoprire contemporaneamente il ruolo di Consigliera Regionale e quello di Presidente dell’Ente Parco del Circeo".
Così in una nota i capigruppo di opposizione alla Regione Lazio, Mario Ciarla (PD), Adriano Zuccalà (M5S), Marietta Tidei (Italia Viva), Alessio D'Amato (Azione), Claudio Marotta (SCE), Alessandra Zeppieri (SI) che aggiungono: "Siamo di fronte a un conflitto di interessi macroscopico. È politicamente e moralmente inaccettabile che un esponente della maggioranza legislativa sia, nello stesso momento, il vertice amministrativo di un ente che dalla Regione riceve fondi, direttive e controlli. Questa commistione tra controllore e controllato è un insulto alla trasparenza e al buon andamento della pubblica amministrazione.
Il voto di oggi rivela un sistema di potere arrogante che non si ferma davanti a nulla. La maggioranza ha bocciato la proposta di deliberazione presentata dallo stesso Presidente del Consiglio Aurigemma per accertare l'incompatibilità della Zappone. Un atto richiesto dalla Giunta delle elezioni, che la destra ha affossato preferendo blindare un cumulo di poltrone indifendibile. E per proteggere il privilegio ha persino umiliato e votato contro il proprio Presidente del Consiglio, reo soltanto di aver tentato di far rispettare le regole. Al Presidente Aurigemma e all’Ufficio di Presidenza va il nostro ringraziamento per la correttezza e la linearità del lavoro svolto nell'interesse dell'Aula.
Il centrodestra tratta le istituzioni come un banchetto privato dove ognuno può accumulare cariche e indennità a piacimento. Questa gestione clientelare deve finire, la Regione Lazio non è un ufficio di collocamento per i fedelissimi dei partiti. Non permetteremo che il conflitto di interessi diventi la norma in questo Consiglio e faremo tutti i passaggi necessari affinché venga ripristinata immediatamente la legalità e l'incompatibilità sia sciolta nelle sedi competenti”.