TURISMO/AMBIENTE - ANTICA VIA DELLA LANA
- Tommaso Villa
Nel corso del 2026 si celebra il decennale del Festival dei Cammini di Francesco, intrecciando spiritualità, impegno civile e narrazione collettiva nel segno di San Francesco, figura universale di fraternità e libertà.
Con questi presupposti, l’associazione ValleluC’è ha voluto proporre un evento suddiviso in due tappe, la prima, partendo da Valleluce fino a raggiungere San Biagio Saracinisco, di 11,7 Km e la seconda di ritorno di 20,2 Km, lungo la suggestiva Antica Via della Lana.
I partecipanti alla Camminata una volta raggiunto il paese di San Biagio Saracinisco e dopo aver preso sistemazione presso l’Ostello per la Gioventù hanno potuto visitare il Museo Collezione contenente alcuni reperti sanniti, tra cui una tomba, rinvenuti nella necropoli di Omini Mori.
La sera è stata offerta una cena tipica con polenta con verdure carne di maiale e peperoni, una specialità tipica della tradizione culinaria del posto, a cura della locale Pro Loco, e la mattina successiva, di buon’ora la carovana è ripartita alla volta di Valleluce dove il Cammino lungo l’Antica Via della Lana si concluso con il pranzo a base di pasta e fagioli preparata dai membri del Circolo Anziani e una festa finale nella piazza di Valleluce.
«Un’esperienza in “scala ridotta” che permette di assaporare lo spirito dei grandi cammini, come quello di Santiago, riscoprendo il piacere del passo lento, dell’incontro e della storia dei luoghi. -sottolineano dall’associazione ValleluCè -Non a caso l’iniziativa potrebbe essere chiamata anche Cammino di San Biagio, santo protettore dei cardatori della lana, al quale nel Medioevo era dedicata una chiesa anche a Sant’Elia Fiumerapido, allora importante centro di lavorazione della lana con decine di opifici dedicati al settore distribuiti lungo il fiume Rapido.»
AnLe