SORA CONSORZIO - CONVOCARE SUBITO IL CONSIGLIO
- Tommaso Villa
Un vero e proprio plebiscito popolare rischia di essere ridotto al silenzio dall’inerzia dell’amministrazione comunale. Dopo la straordinaria raccolta di ben 779 firme, con cui i cittadini di Sora hanno espresso in modo inequivocabile e compatto la volontà di uscire dal Consorzio di Bonifica e non entrare nel costituendo Consorzio unico tutto è fermo.
A metà maggio, il Sindaco aveva convocato un incontro formale con una delegazione del comitato, composta da M. Tomaselli, E. Serapiglia e dallo stesso Ennio Bruni, promotore della petizione e Presidente del Comitato Cittadino del Territorio. In quell'occasione, il primo cittadino aveva promesso solennemente che avrebbe convocato il Consiglio Comunale entro giugno.
Oggi, scaduto il termine e a più di un mese da quell'incontro, dal Palazzo Comunale tutto tace. Non è arrivata nemmeno una telefonata per avvertire di un eventuale ritardo. Un silenzio istituzionale inaccettabile, mentre nelle case dei sorani, al contrario, le bollette continuano ad arrivare puntualissime.
Il Presidente Ennio Bruni, una figura storica che spende le proprie energie per la comunità, merita il massimo rispetto istituzionale e non può essere lasciato inascoltato con promesse da marinaio. Come lo stesso Bruni sottolinea con forza, questa rappresenta un’occasione irripetibile per i cittadini di Sora per non pagare mai più la tassa sui consorzi di bonifica per i propri immobili. Vista la difficile situazione economica generale, i cittadini non possono e non devono più sostenere questo peso finanziario ingiustificato.
Il Comitato e i 779 firmatari non intendono assistere passivamente a questo rinvio ingiustificato. Si richiede l’immediato rispetto della parola data alla cittadinanza e la convocazione ad horas del Consiglio Comunale. La volontà di Sora non si gira dall'altra parte.
Il Presidente del Comitato Cittadino del Territorio e Promotore della Petizione: Ennio Bruni