ARCE/ISOLA - SCRITTA CONTRO ARMANDO CONTE

  • Tommaso Villa

Ancora una volta il confronto politico rischia di oltrepassare il confine del rispetto civile. A denunciarlo è stato Luca Fiorletta con un post pubblicato sui social, nel quale ha espresso pubblicamente la propria solidarietà ad Armando Conte dopo la comparsa di una scritta offensiva su un muro cittadino.

Secondo quanto riportato dallo stesso Fiorletta, l'episodio avrebbe assunto una gravità particolare non soltanto per il gesto vandalico in sé, ma anche per il contenuto della frase, che richiamerebbe la memoria di un giovane morto in un contesto riconducibile all’odio politico.

Nel suo intervento, Fiorletta ha voluto precisare che la sua presa di posizione non nasce da vicinanza politica ma da un rapporto personale di amicizia e stima. «Voglio esprimere solidarietà ad Armando Conte come amico, non per dovere di vicinanza politica», scrive Fiorletta, aggiungendo di considerarlo «un ottimo amico ed un giovane uomo buono e da stimare».

L'autore del post si dice sorpreso e amareggiato che in una realtà come Isola del Liri, dove le persone si conoscono da sempre, possano verificarsi episodi di questo genere. «Dispiace vedere che queste cose accadano nella nostra città», afferma, sottolineando come non dovrebbe esserci spazio per «cattiverie gratuite» nei confronti di chiunque, indipendentemente dal ruolo pubblico o dall'appartenenza politica. Particolarmente duro il passaggio dedicato al contenuto della scritta comparsa sul muro. Fiorletta osserva che non ci si sarebbe limitati a deturpare un bene altrui, ma si sarebbe arrivati a evocare una tragedia umana e politica.

«Non bastava aver deturpato qualcosa che non è proprio, c’era bisogno di farlo addirittura rievocando un ragazzo morto a causa dell’odio politico!», scrive nel post. Da qui l'appello finale rivolto all'intera comunità cittadina e alle diverse sensibilità politiche. «Mi auguro che le faziosità in questi casi si mettano da parte e tutti siano in grado di prendere le distanze da questo gesto».

Al di là delle appartenenze e delle posizioni politiche, l'episodio riporta al centro un tema che riguarda ogni comunità democratica: il rispetto delle persone e il rifiuto di qualsiasi forma di intimidazione o linguaggio d'odio. Un principio che, come evidenziato da Luca Fiorletta nel suo intervento, dovrebbe unire tutti, soprattutto quando il confronto politico rischia di trasformarsi in scontro personale.