CASSINO - VALORIZZARE E TUTELARE I PRODOTTI LOCALI

  • Tommaso Villa

«Sono davvero contenta che il regolamento De.Co. sia stato approvato all’unanimità. È un progetto a cui tengo particolarmente e che nasce da una riflessione molto semplice: quante cose belle e caratteristiche della nostra città conosciamo davvero? E quante, invece, rischiamo di dimenticare? Cassino ha un patrimonio di tradizioni, ricette, saperi e manifestazioni popolari che spesso diamo per scontato, proprio perché ci accompagna da sempre. Eppure sono queste piccole e grandi cose a raccontare chi siamo, da dove veniamo e come è cambiata la nostra città nel tempo.

Penso, per esempio, al Canascione Cassinese, alla Stozza Cassinese, alla Pasquetta Epifania, al Corteo Storico Terra Sancti Benedicti, ma anche alla Sagra della Polenta di Sant’Angelo in Theodice e al Gonfalone di Caira. E chissà quante altre tradizioni, pietanze, magari meno conosciute, esistono nelle nostre frazioni e vengono ancora tramandate nelle famiglie.

Sono tutti esempi di realtà che potrebbero essere approfondite e valutate per un eventuale riconoscimento De.Co., secondo i requisiti previsti dal regolamento. De.Co. non è solo una certificazione di qualità e non è soltanto un marchio da apporre su un prodotto; è uno strumento con cui il Comune può riconoscere e valorizzare ciò che ha un legame autentico e documentato con il territorio.

Ho voluto, confortata dal consenso di tutti i componenti della commissione Commercio, che il regolamento avesse un’impostazione ampia, che non si fermasse alle specialità gastronomiche, ma comprendesse anche le lavorazioni tradizionali, le feste popolari, le rievocazioni storiche e quelle iniziative che, nel corso degli anni, sono diventate parte della vita della nostra città.

Il regolamento prevede l’istituzione di un registro comunale nel quale potranno essere inseriti i prodotti, le tradizioni e le manifestazioni riconosciuti. E c’è un aspetto a cui tengo molto: le proposte potranno arrivare anche dai cittadini, dalle associazioni e dagli operatori del territorio. Non sarà, quindi, soltanto il Comune a individuare ciò che merita di essere valorizzato.

Mi piacerebbe che questo diventasse anche un lavoro di ricerca. Penso ai racconti dei nostri genitori e dei nostri nonni, alle ricette conservate in famiglia, alle feste che qualcuno ricorda e che magari oggi non si organizzano più. Per Cassino tutto questo ha un significato particolare. La nostra è una città che ha subito la distruzione della guerra e che ha dovuto ricostruire quasi tutto. Proprio per questo credo sia importante recuperare e conservare anche quelle testimonianze che non troviamo nei monumenti o negli edifici, ma nella memoria delle persone.

L’idea è partita da una mia proposta, che ha trovato fin dall’inizio il sostegno dell’assessore al Commercio Capizzi. Il testo è stato poi sviluppato attraverso un lavoro condiviso, al quale hanno contribuito le assessore al Turismo, Maria Concetta Tamburrini, e alla Cultura, Gabriella Vacca, la presidente della Commissione Cultura e Turismo, Iole Falese, e i componenti delle due Commissioni consiliari coinvolte, sia di maggioranza che di minoranza. Importante anche il lavoro della dott.ssa Daniela Cimillo, responsabile dell’Ufficio Commercio, che ha collaborato alla predisposizione del regolamento e seguirà gli adempimenti amministrativi. Il voto unanime del consiglio comunale mi fa particolarmente piacere proprio perché questo progetto è stato condiviso da tutti, al di là delle diverse posizioni politiche.

E tutto questo arriva in un momento simbolico, mentre Cassino guarda alla candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029. Non esiste cultura senza consapevolezza delle proprie radici. Naturalmente, l’approvazione del regolamento è soltanto il primo passo. Ora bisognerà farlo vivere, individuare le prime possibili De.Co., raccogliere la documentazione necessaria e coinvolgere chi custodisce e porta avanti queste tradizioni.

A breve presenteremo anche il logo ufficiale della “De.Co. Cassino”, nel corso di un’apposita conferenza stampa. Sarà il segno distintivo che accompagnerà le eccellenze riconosciute e contribuirà a farle conoscere. Credo che questo progetto possa avere anche ricadute positive per le nostre attività commerciali, artigianali e per il turismo. Chi visita Cassino viene soprattutto per la sua storia e per l’Abbazia di Montecassino, ma possiamo raccontare molto altro: i nostri sapori, le nostre feste, le tradizioni dei quartieri e delle frazioni, le storie delle persone che hanno contribuito a mantenerle vive Perché il senso di questa iniziativa, alla fine, è proprio questo: non lasciare che una parte della nostra storia vada perduta, ma darle la possibilità di continuare a vivere”.

Dott.ssa Maria Rita Petrillo

Presidente Commissione Commercio