FROSINONE - PIETROBONO, IL TRIBUNALE SOSPENDE L’ESECUZIONE
- Tommaso Villa
Il Tribunale di Frosinone, Sezione Civile, ha accolto il reclamo presentato dal Comune di Frosinone e ha ordinato la sospensione della procedura esecutiva immobiliare relativa all’edificio di via Puccini che ospita la scuola media “Pietrobono”. Al centro della controversia il decreto con cui il Comune, nel 2024, ha disposto l’acquisizione sanante dell’immobile al patrimonio indisponibile dell’Ente, ai sensi dell’articolo 42-bis del Testo unico sulle espropriazioni. Il provvedimento era già stato ritenuto legittimo dal TAR del Lazio.
Nella fase cautelare, il Collegio ha ritenuto fondata la tesi sostenuta dal Comune secondo cui l’acquisizione sanante produce, nei confronti dei terzi, effetti analoghi a quelli di un’espropriazione, determinando il venir meno dei diritti gravanti sul bene e consentendo ai relativi titolari di farli valere sull’eventuale indennità. La decisione è stata assunta dal Collegio presieduto dal dottor Fabrizio Fanfarillo e composto dai giudici Luigi Petraccone (relatore), e Roberta Bisogno.
«Prendiamo atto con soddisfazione della decisione del Tribunale di Frosinone – dichiara il Sindaco Riccardo Mastrangeli – che ha accolto il reclamo presentato dal Comune e disposto la sospensione della procedura esecutiva relativa all’edificio che ospita la scuola Pietrobono. Si tratta di un passaggio importante all’interno di una vicenda complessa e di una pronuncia che, nella fase cautelare, riconosce la fondatezza della posizione sostenuta dall’Amministrazione in merito agli effetti dell’acquisizione sanante e alla tutela dell’immobile quale bene destinato a un servizio pubblico essenziale. L’amministrazione comunale – prosegue il primo cittadino – ha agito e continua ad agire nel rispetto degli strumenti previsti dall’ordinamento, con senso di responsabilità e nel pieno rispetto delle decisioni della magistratura. La nostra priorità è stata e rimane quella di tutelare la continuità del servizio scolastico e garantire agli studenti la possibilità di frequentare la propria scuola in condizioni di stabilità. La Pietrobono non è un immobile qualsiasi. È una scuola che da decenni svolge una funzione fondamentale per la nostra comunità. È stata realizzata con risorse pubbliche e da cinquant’anni rappresenta un punto di riferimento per intere generazioni di studenti e famiglie. Per questo – sottolinea Mastrangeli – la sua vicenda deve essere necessariamente valutata anche alla luce della destinazione pubblica dell’edificio e dell’interesse della collettività».
«Sotto il profilo giuridico – aggiunge il Sindaco – il Comune ha sempre sostenuto la legittimità dell’acquisizione sanante, adottata nel rispetto della normativa vigente in materia di espropriazione per pubblica utilità e accompagnata dal regolare deposito dell’indennizzo dovuto. Il pronunciamento del Tribunale rappresenta, in questa fase, un elemento significativo a sostegno della nostra impostazione». «L’acquisizione sanante è uno strumento previsto dall’ordinamento per disciplinare situazioni nelle quali un’opera pubblica è stata realizzata e viene da lungo tempo utilizzata per una finalità di interesse generale. L’Amministrazione ha quindi seguito una procedura prevista dalla legge, perseguendo l’obiettivo di tutelare un bene pubblico e garantire la continuità di un servizio essenziale».
«La decisione del Collegio – continua Mastrangeli – richiama inoltre un tema di grande rilievo: quello della certezza dei rapporti giuridici quando sono coinvolti beni destinati da decenni a una funzione pubblica. L’edificio della Pietrobono ha certamente un valore patrimoniale, ma non può essere considerato soltanto per il valore del terreno sul quale insiste. È una scuola, un luogo di formazione e un patrimonio della comunità». «Naturalmente – precisa il primo cittadino – siamo consapevoli che la vicenda giudiziaria non può considerarsi conclusa e che saranno gli ulteriori passaggi nelle sedi competenti a definire il quadro complessivo della controversia. Il Comune continuerà a difendere le proprie ragioni con rispetto per la magistratura e utilizzando tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento. La nostra responsabilità – conclude Mastrangeli – è tutelare la scuola Pietrobono, la continuità del servizio scolastico e il patrimonio pubblico della città. In questa vicenda non difendiamo semplicemente un edificio: difendiamo un bene che da cinquant’anni svolge una funzione essenziale per la comunità e il diritto dei nostri ragazzi a continuare a vivere la propria scuola. È questo l’interesse pubblico che l’Amministrazione intende continuare a tutelare».
La pronuncia del Tribunale rappresenta dunque un passaggio significativo nella complessa vicenda della Pietrobono. Il Comune continuerà a seguire ogni ulteriore sviluppo giudiziario, nel rispetto delle competenze della magistratura e con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio scolastico e la tutela del patrimonio pubblico della città.