SORA - FONDI PER BIBLIOTECA E ARCHIVIO

  • Tommaso Villa

La Regione Lazio ha approvato le graduatorie relative all’Avviso pubblico 2025 destinato alle Biblioteche, ai Musei e agli Archivi storici inseriti nelle Organizzazioni regionali O.B.R., O.M.R. e O.A.R., per interventi di attività e ammodernamento. Il Comune di Sora ottiene un finanziamento complessivo di 70.000 euro, di cui 35.000 euro per la Biblioteca Comunale 35.000 euro per l’Archivio Storico Comunale, su due annualità 2025–2026.

Luca Di Stefano, Sindaco di Sora «Questo risultato non è un punto di arrivo, ma una tappa fondamentale di un percorso che stiamo portando avanti con convinzione: rendere i servizi culturali un asse portante delle politiche della città. Biblioteca e Archivio non sono semplici luoghi di conservazione, ma spazi in cui si costruisce cittadinanza, si rafforzano i legami sociali, si coltiva il futuro. Ringrazio la Regione Lazio per aver riconosciuto la qualità dei progetti presentati dal Comune di Sora e per aver creduto in una visione che mette al centro accessibilità, inclusione e innovazione. È da qui che passa una nuova idea di città: una comunità che investe sulla conoscenza e sulla partecipazione attiva dei suoi cittadini, a partire dai più giovani».

Manuela Cerqua, Consigliera delegata ai Servizi Culturali «Questo finanziamento è per me molto più di un contributo economico: è il riconoscimento di un lavoro silenzioso, quotidiano, fatto spesso dietro le quinte, che vede impegnati l’Ufficio Cultura, i tecnici comunali, i professionisti e soprattutto le operatrici della Biblioteca che ogni giorno, con passione e competenza, tengono vivo questo luogo. A loro va il mio ringraziamento più sincero. Il mio augurio di Natale è che questi spazi continuino a crescere insieme alla comunità, diventando sempre più luoghi vivi, efficienti, aperti alla cultura e alla ricerca, capaci di accogliere bambini, ragazzi, studenti, famiglie, studiosi. E l’augurio che faccio a me stessa è quello di riuscire, un giorno, a lasciare alla città un sistema stabile e strutturato: quando Biblioteca e Archivio funzioneranno come un organismo solido, riconoscibile, pienamente integrato nella vita di Sora, allora sentirò che il mio lavoro avrà davvero compiuto il suo senso».

Una Biblioteca che diventa esperienza Il progetto dedicato alla Biblioteca Comunale non si limita a rinnovare arredi o ad acquistare nuovi libri, ma costruisce un’idea nuova di spazio culturale: un luogo in cui i più giovani non sono semplici utenti, ma protagonisti. Nasce così la “Biblioteca Magica di Sora”, una web-app che accompagna bambini e ragazzi alla scoperta delle sale attraverso un percorso digitale fatto di storie, quiz, stanze tematiche e piccoli giochi educativi. La Biblioteca diventa un’avventura da esplorare, non solo da visitare. A questo si affianca la realizzazione di una nuova sala ragazzi, uno spazio accogliente e sicuro, pensato per la lettura condivisa, i laboratori, le attività digitali, dove libri, LIM e postazioni informatiche convivono in modo naturale. È qui che i giovani lettori potranno incontrarsi, sperimentare, crescere insieme. Il patrimonio librario sarà arricchito con un’attenzione particolare alle passioni delle nuove generazioni: fumetti, manga, sport, musica, tempo libero, narrativa contemporanea, classici, fino ai libri sensoriali per i più piccoli, perché l’incontro con la lettura cominci già nei primi anni di vita. La Biblioteca si trasforma così in un vero spazio di comunità, dove si legge, si gioca, si impara e si sta insieme.

Un Archivio che guarda al futuro Anche l’Archivio Storico conoscerà un profondo cambiamento. Grazie al finanziamento regionale sarà riorganizzato con nuove scaffalature archivistiche certificate e dotato di strumentazioni professionali per la digitalizzazione, rendendo più sicura la conservazione e più semplice la gestione dei fondi. La digitalizzazione integrale degli atti di nascita e il restauro di documenti fondamentali permetteranno di proteggere un patrimonio fragile e prezioso, offrendo al tempo stesso la possibilità di consultazione sia in sede sia da remoto: la memoria della città diventa finalmente accessibile. Non mancheranno i percorsi educativi: laboratori sulla scrittura antica, sulla stampa a caratteri mobili, sulla genealogia, per far comprendere ai più giovani che dietro ogni documento si nasconde una storia, una famiglia, un frammento di identità collettiva. Un opuscolo accessibile e un video divulgativo con traduzione in LIS racconteranno l’Archivio come luogo vivo, inclusivo, aperto.

Biblioteca e Archivio diventano così i cardini di un progetto che guarda lontano: non interventi isolati, ma un sistema culturale che mette in relazione memoria, innovazione e partecipazione, lasciando alla città effetti duraturi e un patrimonio finalmente condiviso.