ECONOMIA - LA ZES, RIGHINI E I BRUSCOLINI
- Tommaso Villa
I bruscolini fanno bene alla prostata e alla vescica. Certo non possono essere utili a risollevare le province di Frosinone e Latina della crisi economica nella quale stanno sprofondando. Lo sanno tutti: serviva solo e soltanto la Zes che il Governo, nell’assordante silenzio dei nostri parlamentari, ha accordato ad altri territori, anche limitrofi.
I Bruscolini. La legge regionale di stabilità 2026 ha introdotto un intervento perequativo rivolto ai Comuni con meno di 15.000 abitanti, situati entro una distanza massima di 25 chilometri dai territori delle regioni Abruzzo, Molise e Campania inclusi nella ZES unica. La selezione dei beneficiari avverrà sulla base di criteri oggettivi e verificabili, utilizzando dati ufficiali ISTAT e metodologie tecniche riconosciute per il calcolo della prossimità territoriale.
Le risorse, pari a 2 milioni di euro per ciascun anno dal 2026 al 2028, saranno ripartite tra i Comuni beneficiari in proporzione alla popolazione residente, garantendo comunque un contributo minimo di 10.000 euro annui per ciascun ente. I fondi saranno erogati in un’unica soluzione annuale, al fine di semplificare le procedure e favorire una programmazione efficace da parte delle amministrazioni locali.
Le penne del pavone. Le ha indossate ieri l’assessore regionale Giancarlo Righini che ha dichiarato: “«Con questo provvedimento fortemente voluto anche dal presidente Rocca e dalla vicepresidente Angelilli, interveniamo in modo concreto per tutelare i nostri territori di confine, evitando che si creino squilibri competitivi tra aree geograficamente vicine ma soggette a regimi differenti. È una scelta chiara di equità territoriale e di attenzione verso i piccoli Comuni, che rappresentano un presidio fondamentale per il tessuto economico e sociale del Lazio. Un ringraziamento va inoltre ai consiglieri regionali di centrodestra Alessia Savo, Daniele Maura, Vittorio Sambucci, Emanuela Zappone, Cosmo Mitrano e Angelo Tripodi per il contributo e il sostegno all’approvazione della norma».
La delibera attua quanto previsto dalla legge regionale di stabilità 2026 e introduce un intervento perequativo rivolto ai Comuni con meno di 15.000 abitanti, situati entro una distanza massima di 25 chilometri dai territori delle regioni Abruzzo, Molise e Campania inclusi nella ZES unica. La selezione dei beneficiari avverrà sulla base di criteri oggettivi e verificabili, utilizzando dati ufficiali ISTAT e metodologie tecniche riconosciute per il calcolo della prossimità territoriale.
Le risorse, pari a 2 milioni di euro per ciascun anno dal 2026 al 2028, saranno ripartite tra i Comuni beneficiari in proporzione alla popolazione residente, garantendo comunque un contributo minimo di 10.000 euro annui per ciascun ente. I fondi saranno erogati in un’unica soluzione annuale, al fine di semplificare le procedure e favorire una programmazione efficace da parte delle amministrazioni locali”. E ancora: “«Non si tratta di un intervento assistenziale ma di una misura di riequilibrio…”.
Un misura di riequilibrio con i bruscolini. Ci prendono in giro, affossano i nostri territori, pensano che non ce ne accorgiamo e poi si vogliono pure fa dire che sono bravi.
Meglio, molto meglio se ci facciamo una risata ricordando cosa disse Totò all’onorevole Trombetta: “Ma mi faccia il piacere”.