IL FATTO - SORPRESI CON REFURTIVA, ARNESI ATTI ALLO SCASSO E DROGA
- Tommaso Villa
Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due cittadini toscani, sorpresi in possesso di refurtiva, attrezzi da scasso e droga. Il quadro emerso descrive una condotta illecita pianificata in ogni dettaglio. I due viaggiavano a bordo di un'autovettura risultata rubata, sulla quale erano state montate targhe anch'esse rubate per camuffarne la provenienza ed eludere i controlli automatici.
Questa specifica condotta di alterazione del veicolo ha fatto scattare l'accusa di riciclaggio, che va ad aggiungersi alla ricettazione contestata sia per l'auto che per i vari gioielli di dubbia provenienza trovati in loro possesso.
La perquisizione ha poi rivelato una vera e propria attività di spaccio. Nonostante lo stupefacente sequestrato (cocaina e hashish) fosse di modica quantità, gli agenti hanno scoperto due elementi inequivocabili: due bilancini di precisione e ben 5.840 euro in contanti. Questa combinazione di strumenti di pesatura e denaro contante ha spinto gli inquirenti a contestare la detenzione ai fini di spaccio secondo il testo unico sugli stupefacenti, escludendo l'ipotesi del semplice consumo personale.
A completare il profilo dei due uomini è stato il ritrovamento di diversi attrezzi adatti allo scasso, che ha configurato il reato di possesso ingiustificato di grimaldelli. Tutte le accuse sono state formulate in concorso formale tra loro, a testimonianza di una piena complicità e cooperazione tra i due soggetti.
Oltre alle conseguenze penali dell'arresto, la gravità dei fatti e la palese pericolosità sociale hanno spinto l'autorità di pubblica sicurezza ad attivare immediatamente le misure di prevenzione. È stata infatti avanzata la proposta per il foglio di via obbligatorio, un provvedimento amministrativo che intende allontanarli immediatamente da quel territorio con il divieto tassativo di farvi ritorno.