IL FATTO - LA TRUFFA DEL PELLET
- Tommaso Villa
La Polizia di Stato di Sora ha denunciato una 46enne, contestandole il reato di truffa.
La stessa, con precedenti specifici, è risultata essere intestataria di una PostePay, il cui iban era stato utilizzato dalla vittima per effettuare il pagamento di euro 279,65 per l’acquisto di pellet.
Dopo la procedura indicata sul sito, la merce ordinata non giungeva a destinazione e l’ignaro acquirente decideva allora di contattare la ditta, scoprendo di essere stato raggirato.
Infatti il sito sul quale veniva pubblicizzato il prodotto era stato oscurato e l’azienda, sita nella località indicata sul web, aveva altra ragione sociale.
Dopo la denuncia sporta al Commissariato P.S. della città volsca, gli accertamenti effettuati dai poliziotti hanno consentito di risalire all’identità della donna che aveva realizzato il disegno criminoso.
È obbligo rilevare che l’indagato, è, allo stato, solamente indiziato di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudizio, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrittogli. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.