CASSINO SANITA' - IL CONSULTORIO TRASFERITO A PONTECORVO
- Tommaso Villa
“Ritengo doveroso informare i cittadini che, dalla scorsa settimana, il Consultorio familiare e la Centrale Operativa Territoriale (COT) da Cassino sono stati temporaneamente trasferiti a Pontecorvo, a seguito di criticità riguardanti i locali nei quali erano ospitati. Il periodo dello spostamento inizialmente sarebbe dovuto durare una settimana circa. In assenza di comunicazione ufficiale alla cittadinanza, come Amministrazione Comunale abbiamo ritenuto necessario chiedere chiarimenti alla ASL.
Ieri mattina il sindaco Enzo Salera, alla mia presenza, ha avuto una interlocuzione con il direttore generale della ASL di Frosinone, Arturo Cavaliere, e con la direttrice del Distretto D, Angela Gabriele. Ci è stato assicurato che da martedì prossimo entrambi i servizi ritorneranno a Cassino: il Consultorio avrà la sua sede all’interno del Santa Scolastica, nei locali precedentemente occupati dalla Pneumologia; mentre per la COT è prevista una diversa collocazione nell’ambito delle strutture del Distretto.
Prendiamo atto con piacere dell’impegno assunto, ma questa vicenda richiama una questione più ampia: sulla Sanità del Cassinate non possiamo abbassare la guardia. Il territorio viene da anni di progressivo impoverimento dei servizi e permangono criticità che richiedono risposte concrete.
Tra queste c’è il Centro di Assistenza Domiciliare (CAD e, più in generale, l’assistenza domiciliare. Dopo il pensionamento del medico responsabile e lo spostamento di personale precedentemente impiegato nell’ufficio, il servizio è in forte affanno. E’ una situazione che non può diventare strutturale e sulla quale abbiamo già chiesto, e torniamo a richiedere, un intervento concreto. Resta alta anche l’attenzione sul Santa Scolastica, alle prese con carenza di personale e criticità già più volte rappresentate alla Direzione generale.
E poi c’è l’Ospedale di Comunità di Cassino, la cui attivazione era prevista per il 31 marzo scorso, ma a distanza di quasi sei mesi, non è ancora operativo. E’ necessario conoscere le ragioni del rinvio e sapere finalmente una data certa. L’Ospedale di Comunità dovrebbe rappresentare un tassello importante dell’assistenza territoriale, ma a condizione che alla struttura corrispondano personale adeguato, servizi realmente operativi e la possibilità di effettuare gli esami strumentali di base. Non basta realizzare una struttura: bisogna metterla nelle condizioni di funzionare e di rispondere ai bisogni dei cittadini.
Chiediamo alla ASL di fare chiarezza sullo stato dell’Ospedale di Comunità, sulle criticità ancora da risolvere, sulla dotazione di personale e servizi e sui tempi della sua effettiva apertura. Il confronto con la Direzione generale, avviato a suo tempo anche nel Consiglio comunale dedicato alla Sanità al quale ha partecipato lo stesso direttore Cavaliere, deve proseguire. Il nostro compito è mantenere alta l’attenzione, rappresentare le criticità e verificare che agli impegni assunti seguano le risposte. Cassino e il suo territorio non possono permettersi di perdere altri servizi sanitari né di assistere ad un ulteriore indebolimento della propria offerta assistenziale”.
Dott.ssa Maria Rita Petrillo
Consigliera comunale